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Cartoni Animati di Oggi: i gemelli Yo Yo, l’unione fa la forza

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Silvia Lombardohttps://roma03.it/chi-siamo/
Silvia Lombardo è nata nel 1978 a Roma da madre trasteverina e padre siracusano. Dopo una breve pausa in una città mostruosamente più a misura d’uomo come Torino, vive tuttoggi nella Capitale dove si aggira minacciosa con sua figlia Diana dal 2016. Diplomata in Narratologia e Storytelling alla Scuola Holden, ha fatto la giornalista, scritto libri, cortometraggi, documentari, lavorato nell’editoria, collaborato con la Rai. Della sua infanzia ricorda soprattutto i quattro alberi di Natale che faceva ogni anno con mamma e le sessioni di danza acrobatica in salotto, su musiche di Glenn Miller, con papà. Convinta, quindi, che la famiglia sia una cosa molto divertente, ha deciso di scrivere un blog per il divertimento di tutte le famiglie!

Per la rubrica CARTONI ANIMATI DI OGGI parliamo di Yo Yo, una serie TV d’animazione con protagonisti due gemelli, trasmessa in Italia dalla RAI (sul canale dedicato ai più piccoli Rai Yoyo, l’unico nel Bel Paese senza pubblicità).

Maria Grazia Maniscalco
Psicologa dello Sviluppo e dell’Educazione

GUARDA GRATUITAMENTE
TUTTA LA SERIE “YOYO”
SU RAIPLAY… CLICCA QUI

La serie è scritta dal gallese Robin Lyons, con un team di sceneggiatori italiani e irlandesi, e disegnata da Ugo Nespolo, uno dei maggiori esponenti della pop art internazionale.

Protagonisti della serie sono YO & YO, due fratelli gemelli di sette anni (un maschietto e una femminuccia) che, grazie alla loro grande immaginazione, viaggiano attraverso mondi sempre diversi, incontrando molti personaggi e prestando loro aiuto quando ne hanno bisogno, scoprendo che due teste ragionano meglio di una. Ad accompagnarli c’è sempre il loro simpatico e fidato cane Ragoo

I Fratelli gemelli, un legame speciale e una base sicura

Molte volte ho sentito dire che i gemelli hanno un legame “speciale” che li porta ad avere comportamenti simili e a fare scelte simili, addirittura che riescano a pensare o sentire le stesse cose, come nella telepatia: “pensi quello che penso io?” dicono YO e YO prima di lanciarsi in una nuova avventura. Ma è proprio così?

L’essere nati insieme, dunque avere la stessa età e condividere bisogni e obiettivi simili nel corso dello sviluppo, sicuramente fornisce loro la possibilità di conoscersi e identificarsi psicologicamente in misura maggiore rispetto ad altri fratelli e sorelle.

Diversi studi evidenziano che, contrariamente a quanto sembra accadere nelle coppie non gemellari, il fratello gemello assume il ruolo di figura primaria di attaccamento durante il ciclo di vita. A questo si aggiunge la forte influenza esercitata dall’ambiente familiare, che rinforza i comportamenti di attaccamento gemellare: i gemelli, specialmente se monozigoti, sono incoraggiati sin da piccoli a essere simili, a mostrare comportamenti pro sociali (solidarietà, cooperazione) nei confronti del cogemello e a condividere interessi, ambienti sociali, esperienze.

Il co-gemello diviene base sicura nell’esplorazione di nuovi contesti o di nuove interazioni amicali.

Ma è importante non dimenticare che ogni individuo è unico: quindi gemelli sì, ma diversi!

Tutti questi elementi ci portano a pensare che i fratelli gemelli siano apparentemente più simili di quanto in realtà lo siano davvero. Ed è proprio quello che possiamo vedere in Yo e Yo, tanto simili fisicamente quanto diversi caratterialmente: YO (lui) è timido e prudente, YO (lei) è estroversa e impulsiva. Lui riflette prima di agire, lei agisce prima di riflettere. Non sempre sono d’accordo e spesso entrano in conflitto, come qualsiasi altra coppia di fratelli.

Influenza genetica a parte, ciò che riveste un ruolo determinante nel modellare lo sviluppo della personalità di ogni bambino sono le influenze ambientali non condivise, quelle cioè non comuni a tutti i membri della famiglia, che agiscono in modo da differenziarli gli uni dagli altri.

Mi riferisco a quelle esperienze che sono uniche per ognuno dei fratelli: la preferenza dei genitori per uno dei figli rispetto agli altri; il loro trattamento differenziato in ragione delle caratteristiche particolari di ciascuno dei bambini; l’essere esposti a influenze extrafamiliari quali, per esempio, gruppi di coetanei o di insegnanti a scuola.

I fratelli possono dunque trovarsi di fronte ambienti considerevolmente diversi e questo favorisce la crescita di ognuno come individuo a sé.

Perché consigliamo il cartone animato Yo Yo?

PERCHE’ VI CONSIGLIAMO DI VEDERE Yo&Yo? Perché comunica ai bambini che “l’unione fa la forza” e a noi genitori che riconoscere la diversità e accettarla, ci aiuta a rispettare l’individualità dei nostri figli.

La nostra psicologa dello Sviluppo e dell’Educazione

Maria Grazia Maniscalco

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