come diluire e applicare gliolii essenziali per mamme e bambinicome diluire e applicare gliolii essenziali per mamme e bambini

Abbiamo visto le caratteristiche di un buon olio essenziale e scoperto chem da sempre, essi sono utilizzati per la cura di tanti disturbi. Ma come possiamo utilizzare gli olii essenziali per curare i piccoli disturbi di neonati e bambini? Ci viene in soccoso la riflessologia plantare.

NB. Questo contenuto è a solo scopo informativo, in quanto non è destinato a diagnosticare, trattare o curare alcuna malattia. Si consiglia di consultare un medico per affrontare qualsiasi disturbo che si dovesse riscontrare.

OLII ESSENZIALI PER RISOLVERE PROBLEMI DI DERMATITI, COLICHE, SONNO E ALTRO

Gli olii essenziali possono essere estremamente utili per risolvere piccoli disturbi o fastidi quotidiani che affliggono bambini e neonati.

Dalla difficoltà a prendere sonno (complice anche un bel massaggino rilassante ai piedi) alle tristemente famose coliche, dalla stimolazione del sistema immunitario (di tutta la famiglia, non solo dei bambini) alle dermatiti da pannolino, l’unione dell’uso di questi “magici” olii e della riflessologia plantare saranno sicuramente di grande aiuto.

Vediamo come e perché somministrare gli olii attraverso i piedini (e, perché no, anche i piedoni di tutta la famiglia!)

Olii essenziali per mamme e bambini: storia e proprietà

Leggi come utilizzare gli olii essenziali

Quattro olii e miscele per il benessere di neonati, donne incinte, bambini e adulti

OLII ESSENZIALI E RIFLESSOLOGIA PLANTARE: SOMMINISTRAZIONE DEGLI OLII ESSENZIALI ATTRAVERSO I PIEDI DI NEONATI, BAMBINI (E ADULTI)

Si prediligono le piante dei piedi per l’applicazione:

  • Non hanno ghiandole sebacee, che sono lo scudo protettore della nostra pelle
  • Sono molto sensibili ma poco irritabili
  • Ogni nervo del corpo termina nei piedi (Riflessologia plantare)
  • Non si appesantisce il fegato
  • Pori più grandi quindi l’assorbimento è più rapido
Schema riflessologia plantare del piedino del neonato
Schema riflessologia plantare del piedino del neonato

La maggior parte degli oli essenziali non possono essere usati puri sulla pelle, perché possono causare irritazioni, allergie e macchie cutanee.

COME DILUIRE GLI OLII ESSENZIALI PER L’UTILIZZO

Vanno quindi diluiti in altre sostanze grasse, chiamate vettori.

Questi possono essere:

  • Oli vegetali (jojoba, mandorle dolci, oliva, sesamo, calendula, iperico, nocciole ecc.), da usare per massaggi o frizioni. Esempio di applicazione sotto i piedi: 1 cucchiaino (5ml) di olio vettore 1 goccia di olio essenziale.
  • Unguenti e creme a base neutra (si consiglia prodotti BIO o di origine naturale).
  • Bagnoschiuma o shampoo a base neutra: il dosaggio standard è sempre di 1 ml di olio essenziale (da 20 a 30 gocce) diluito in 100 ml di prodotto.
Tabella di diluizione degli olii essenziali
Tabella di diluizione degli olii essenziali

La maggior parte degli oli essenziali si possono usare in gravidanza, allattamento e per bambini molto piccoli, l’importante è che abbiano determinate caratteristiche.

NB. Questo contenuto è a solo scopo informativo, in quanto non è destinato a diagnosticare, trattare o curare alcuna malattia. Si consiglia di consultare un medico per affrontare qualsiasi disturbo che si dovesse riscontrare.

Oli essenziali, riflessologia plantare, osteopatia per bambini, neonati e donne incinta a Roma

Articolo precedenteOlii essenziali: alcuni olii e miscele per bambini e adulti
Articolo successivoOlii essenziali per tutta la famiglia: come si utilizzano
Silvia Lombardo è nata nel 1978 a Roma da madre trasteverina e padre siracusano. Dopo una breve pausa in una città mostruosamente più a misura d’uomo come Torino, vive tuttoggi nella Capitale dove si aggira, minacciosa, con carrozzina e passeggino dall’agosto 2016. Diplomata alla Scuola Holden di Torino, si è occupata di cultura e spettacolo per alcune agenzie giornalistiche, ha scritto e realizzato un film a costo zero sul precariato dal titolo “La ballata dei precari” e pubblicato “La ballata dei precari – Guida di sopravvivenza per trentenni” (Miraggi Edizioni, 2011). Fra le altre cose ha fatto la giornalista, l’addetta stampa e l’insegnante di multimedialità per le scuole elementari e i licei. Ha collaborato con la Bel-Ami Edizioni, il Circolo Letterario Bel-Ami, Millionaire, Donne Sul Web, Rai e è stata una blogger de L’Unità. Ha insegnato sceneggiatura e da 12 anni studia il fenomeno della musica scritta nei campi di concentramento, sul quale ha scritto un documentario, uno spettacolo realizzato all’Auditorium Parco della Musica nel gennaio 2015 (con, tra gli altri, Ute Lemper e Marco Baliani) e, la cosa più bella, una lezione concerto per portare questa musica fra i ragazzi delle scuole medie e superiori. Nonostante nessuno avrebbe scommesso una lira sulla suddetta come mamma, il soggetto si dimostra pieno di buona volontà. E menomale perché Diana non dorme, non vuole parlare, non vuole camminare e non rinuncia al latte materno neanche con le cannonate. Quando il gioco si fa duro, non resta che inforcare fascia e passeggino e andare in giro per la città. Prima o poi una delle due dovrà pur dormire…