come si utilizzano gli olii essenziali con riflessologia plantare, aromaterapia e uso topico. Per bambini e adulti

Abbiamo visto in questo post le caratteristiche e le virtù di un (buon) olio essenziale. Le sue applicazioni per curare piccoli disturbi quotidiani dei bambini, ma anche del resto della famiglia, sono molteplici. Vediamo ora quali sono i metodi di impiego curativo degli olii essenziali.

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NB. Questo contenuto è a solo scopo informativo, in quanto non è destinato a diagnosticare, trattare o curare alcuna malattia. Si consiglia di consultare un medico per affrontare qualsiasi disturbo che si dovesse riscontrare.

METODI DI UTILIZZO DEGLI OLII ESSENZIALI

Aromaterapia

L’olio che viene diffuso nell’aria tramite la respirazione arriva nei polmoni, quindi nel sangue.

Questo modo più dolce di assumere gli oli essenziali, l’effetto è buono, anche se un po’ meno immediato.

È interessante analizzare come con gli odori entrino in gioco anche le emozioni, generate automaticamente dal cervello, per esempio il profumo del cibo fa entrare in azione le ghiandole salivari e i succhi gastrici, stimolando così l’appetito.

aromaterapia per mamme e bambini

Infatti attraverso l’olfatto le molecole leggere dell’olio viaggiano attraverso il naso, vengono registrate dalle membrane olfattive ed arrivano come impulso direttamente all’amigdala, la parte del cervello in cui sono memorizzati ricordi emotivi e l’ipotalamo, una delle parti più importanti del cervello che rilascia gli ormoni responsabili dei livelli di energia corporea come anche neurotrasmettitori come la serotonina, principalmente coinvolta nella regolazione dell’umore.

Possiamo utilizzare un piccolo diffusore in una stanza per godere e beneficiare, per una durata di tempo più lunga, degli effetti dell’olio essenziale.

Uso Topico

Altro metodo efficace è l’assunzione attraverso la pelle: essa, infatti, è in grado di assorbire gli oli essenziali, perché dotati di struttura molecolare sufficientemente minuta, e di immetterli in circolo attraverso una fitta rete di capillari.

olii essenziali per uso topico

Le minuscole molecole aromatiche passando attraverso i follicoli piliferi, entrano in circolo attraverso il sangue.

Gli oli essenziali rendono la pratica della riflessologia e del massaggio ancora più efficace affiancando il messaggio riflesso e l’impatto che gli oliI essenziali hanno sul corpo e sulla sfera emozionale della persona.

Oli essenziali, riflessologia plantare, osteopatia per bambini, neonati e donne incinta a Roma

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Silvia Lombardo è nata nel 1978 a Roma da madre trasteverina e padre siracusano. Dopo una breve pausa in una città mostruosamente più a misura d’uomo come Torino, vive tuttoggi nella Capitale dove si aggira, minacciosa, con carrozzina e passeggino dall’agosto 2016. Diplomata alla Scuola Holden di Torino, si è occupata di cultura e spettacolo per alcune agenzie giornalistiche, ha scritto e realizzato un film a costo zero sul precariato dal titolo “La ballata dei precari” e pubblicato “La ballata dei precari – Guida di sopravvivenza per trentenni” (Miraggi Edizioni, 2011). Fra le altre cose ha fatto la giornalista, l’addetta stampa e l’insegnante di multimedialità per le scuole elementari e i licei. Ha collaborato con la Bel-Ami Edizioni, il Circolo Letterario Bel-Ami, Millionaire, Donne Sul Web, Rai e è stata una blogger de L’Unità. Ha insegnato sceneggiatura e da 12 anni studia il fenomeno della musica scritta nei campi di concentramento, sul quale ha scritto un documentario, uno spettacolo realizzato all’Auditorium Parco della Musica nel gennaio 2015 (con, tra gli altri, Ute Lemper e Marco Baliani) e, la cosa più bella, una lezione concerto per portare questa musica fra i ragazzi delle scuole medie e superiori. Nonostante nessuno avrebbe scommesso una lira sulla suddetta come mamma, il soggetto si dimostra pieno di buona volontà. E menomale perché Diana non dorme, non vuole parlare, non vuole camminare e non rinuncia al latte materno neanche con le cannonate. Quando il gioco si fa duro, non resta che inforcare fascia e passeggino e andare in giro per la città. Prima o poi una delle due dovrà pur dormire…