risvegli notturni bambino neonato dormire sonno tutta la notte consulente del sonno 5

Risvegli notturni: come fare a far dormire un bambino tutta la notte? Perché i bambini e i neonati si svegliano così tanto, anche per anni? Si può riuscire a farli dormire serenamente tutta la notte? E se sì, da che età? Lo abbiamo chiesto alla Educatrice e Consulente del Sonno Christina Lubrano di Buona Notte Sleep Consultancy

CHRISTINA LUBRANO
BUONA NOTTE SLEEP CONSULTANCY
https://it.buonanottesleep.com/
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SAVE THE DATE
Christina Lubrano sarà in diretta con noi
per parlare di sonno di neonati e bambini
e rispondere alle vostre domande in diretta
DOMENICA 22 NOVEMBRE ORE 21.15
sulla pagina Facebook di Roma03

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Il sonno del neonato e del bambini e i risvegli notturni: argomenti difficili da trattare con dei neogenitori.

Anzi, a volte l’argomento è spinoso ancora dopo 3-4 anni dalla nascita di un bambino. Ci sono bambini che dopo il terzo mese dormono già tutta la notte, raro, e bambini che ancora a 4 anni si svegliano per correre nel lettone di mamma e papà o addirittura prima di riaddormentarsi vogliono giocare o fare uno spuntino.

Il tutto pesa enormemente, diciamoci la verità, sulla serenità della famiglia e sulla salute dei due genitori che si aggirano come zombie per tutto il giorno, ciondolando fra la casa, l’ufficio, il supermercato, chiedendosi “Quando finirà tutto questo?” e poi “Dove ho sbagliato?” e ancora “Forse devo aspettare che mio figlio abbia 14 anni!”

Il sonno però è qualcosa che si può educare, secondo alcuni perfino da adulti. Non ci resta quindi che intervistare l’esperta Educatrice del Sonno Christina Lubrano di Buonanotte Sleep Consultancy per capire come funziona il sonno dei bambini, perché molti si svegliano così spesso di notte addirittura per anni, è possibile porre rimedio a questo problema e tornare a dormire (e vivere) felici?

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1) Christina, innanzitutto tutti dicono che i risvegli notturni nel bambino sono fisiologici. Ma cosa si intende per fisiologico? È davvero così? E fino a che età, ossia: da che età in poi un bambino dovrebbe dormire tutta la notte?

La domanda più frequente che mi viene fatta! Quando dormirà tutta la notte? Ci sono tanti aspetti da chiarire su questa domanda complessa. Prima parliamo del perché servono i risvegli e perché sono fondamentali.

I risvegli sono molto importanti nei primi mesi di vita per più di una ragione:

  1. Per sicurezza – i risvegli sono una protezione contro la morte in culla per una questione di carenza di risveglio. Potrebbero dormire troppo profondamente, quasi in uno stato di coma. Un esperto in questa materia, Dr. James McKenna dice che questo è importante “poiché le perturbazioni cardiopolmonari infantili vengono corrette dal risveglio del bambino dal sonno che porta all’ossigenazione. Il risveglio è la migliore difesa di un bambino contro una serie di potenziali sfide fisiologiche”
  2. Per mangiare – hanno il pancino piccolo, il latte materno è altamente digeribile, quindi hanno bisogno di svegliarsi frequentemente per sostenere la crescita e lo sviluppo. La composizione del latte in genere decide per quanto possono rimanere senza mangiare e anche il metabolismo del bambino, il carattere, l’appetito, quanto il bambino sia efficace nel nutrirsi, e altre ragioni specifici al bambino.
  3. Per la crescita e lo sviluppo del cervello – Il cervello cresce e si gestisce mentre dormiamo, quindi risvegli notturno in cui allattano o prendono latte sono un importante fonte di zuccheri – la “benzina” principale per il cervello.
  4. Riduce comportamenti pianti-lamenti
  5. Risvegli sono necessari per una mamma che allatta di mantenere un’adeguata quantità di latte.

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Svegliare il bambino di notte per farlo mangiare

È anche importante dire che un neonato dovrebbe essere svegliato di notte per mangiare se non si sveglia da solo.

Parlando della fisiologia del sonno, ci sono moltissimi cambiamenti che si verificano nel ciclo del sonno nei primi mesi di vita di un bambino. Non solo il loro ritmo circadiano comincia ad allinearsi con la notte e il giorno, e la loro capacità di produrre la melatonina sta sviluppando (nei primi 3 mesi), ma l’architettura fisica del loro ciclo del sonno si evolverà da essere molto semplice ad un ciclo di sonno maturo con più stadi altamente complessi (da 3-6 mesi).

Molto spesso, questo sviluppo enorme causa disturbi del sonno. Tanti genitori dicono che il loro piccolo o piccola dormiva benissimo nei primi 3 mesi, per poi, intorno ai 4 mesi, cominciare ad avere risvegli ogni 45 minuti. Ma allo stesso tempo, ci sono piccoli che dormivano “male” prima per poi dopo questo cambiamento nel sonno, hanno cominciato a dormire tratti più lunghi o esperimentano un sonno più consolidato.

Quando dormirà tutta la notte il mio bambino? Bella domanda! Lo dico spesso ma è veramente così – ogni bambino è unico e ha i suoi bisogni unici. I bambini si svegliano non soltanto per mangiare ma anche per via del sonno ciclico, come si addormentano ad inizio serata, una mancanza di connessione con mamma e papa durante il giorno, e anche per la stanchezza eccessiva… soltanto per citare alcune cose.

Per dirvi, in uno studio effettuato su 55 mila bambini tra l’età di 6-18 mesi, l’80% si sono svegliavano 1-3 volte ogni notte.

Quando lavoro insieme alle famiglie, valuto molti aspetti riguardo non solo la notte ma anche quello che succede durante il giorno. Ci sono tantissime cose che possiamo fare durante il giorno per promuovere un sonno consolidato di notte.
Esistono molti miti riguardo a da che età un bambino dovrebbe dormire tutta la notte… ma rimangono sempre e comunque miti senza base scientifica.

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2) È vero che i bambini allattati al seno tendono a svegliarsi più volte di notte e a cercare di più il contatto con la mamma durante le ore di sonno?
Come ho citato sopra, la composizione del latte specifica determina quanto può passare tra pasti. In che senso?

Come essere umani, siamo mammiferi “portatori” e siamo destinati a tenere i bambini vicino fino a quando raggiungono una maggiore possibilità di indipendenza naturale in base allo sviluppo.

Il latte materno ha una composizione adeguata, altamente digeribile e ottimale per mantenere la crescita e lo sviluppo del bambino – il pasto fatto su misura per un bambino che ha sempre bisogno di un supporto esterno che badi a lui/lei.

Un bambino appena nato non potrebbe mai essere indipendente: ha sempre bisogno della mamma per nutrirsi, sicurezza, contatto, sviluppo, ecc.

Invece considera la mucca: quando nasce un vitello, la mucca lo allatta e poi lo lascia per moltissimo tempo per mangiare nel prato. Dopo 3-4 ore i vitelli si mettono già in piedi e riescono a stare lontana dalla madre e dormono da soli. La composizione del latte di mucca è creata per fare sì che la madre possa a stare lontana dal suo cucciolo per molto tempo.

Per questo un bambino che prende il latte artificiale (con la base di latte di mucca) potrebbe dormire più a lungo.

Il latte materno è altamente digeribile quindi potrebbe essere che un bambino che fa piccoli allattamenti o non prende abbastanza per riempire la pancia, avrà bisogno di allattare più frequentemente.

3) Una curiosità: fratelli con gli stessi genitori, possono avere abitudini di sonno anche molto diverse fin dalla nascita. Il sonno è anche un fatto caratteriale? Ossia, c’è chi è più dormiglione e chi più nottambulo?

Assolutamente si! Come esempio perfetto possiamo considerare i gemelli. In (quasi) tutti i casi, c’è un gemello che è dormiglione e uno che ha difficoltà con il sonno. Lavoro anche con genitori il cui figlio maggiore dorme bene e mi hanno assunto per il nuovo arrivato. Ognuno di noi ha le proprie esigenze di sonno specifiche.

Perché alcuni di noi sono nottambuli e altri mattinieri (anche fra i bambini)

È come per noi adulti, ci sono i mattinieri ed i nottambuli. Questo è un discorso che deriva dai nostri antenati preistorici. Serviva qualcuno che riuscisse a stare sveglio durante la notte per sicurezza del gruppo/comunità e mentre loro riposavano, i mattinieri avevano altri lavori durante la mattina.

I miei tre piccoli, anche se sono dormiglioni, hanno delle differenze. Il mio più piccolo ama dormire e mi dice proprio quando vuole andare a letto. Lo porto, si mette sdraiato e mentre leggo il libro ai fratelli grandi si addormenta in 10 minuti. Invece per i due grandi… uno ci mette un pochino di più nel addormentarsi e uno si sveglia prima dei altri.

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4) Perché anche i bambini più grandi, intendo da un anno in su, continuano a svegliarsi spesso la notte anche se magari non prendono più il latte a quell’ora?

Ci sono varie ragioni per cui un bambino oltre l’anno continua a svegliarsi di notte nonostante non prende più il latte.

Molto spesso riguarda il modo in cui si addormentati all’inizio del momento della nanna la sera.

Se hanno bisogno di qualcosa o qualcuno per addormentarsi (dondolare, tenere la mano o le dite della mamma o papa, avere qualcuno affianco, addormentarsi in passeggino, ecc) a inizio serata, ogni volta che arrivano al momento del sonno leggero nel loro ciclo del sonno si sveglieranno perché non hanno ancora le capacità per riaddormentarsi da solo.

Stanchezza eccessiva è un’ altra ragione per cui si svegliano la notte. Se un bambino arriva all’ora di andare a letto troppo stanco – non riposato o sono passate troppe ore dal ultimo pisolino – questo causa difficoltà nel addormentarsi, difficoltà nel rimanere addormentato e potrebbero anche svegliarsi presto la mattina. Quindi è importantissimo che loro siano riposati durante il giorno.

Chiedo anche ai genitori: qualcosa è cambiato nella loro giornata? Mamma è tornata al lavoro? Non vede papà per tanto tempo?

Tante volte bambini di questa età (anche più grandi), si svegliano proprio perché cercano la connessione con i genitori che gli è mancata durante il giorno. È molto importante in questi casi di “riempire il secchio d’amore”.

Sonno dei bambini: l’importanza della presenza e del contatto fisico con i genitori

Nel senso, appena tornati a casa, tempo solo con il piccolo/a, dedicare tutta l’attenzione a loro ed i loro bisogni senza distrazioni, fare quello che vogliono loro. Questo per almeno 10-15 minuti ogni giorno. Se sono abbastanza piccoli, teneteli in braccio per molto tempo al vostro rientro a casa! Quando fate gite durante la fine settimana, invece di usare il passeggino, portateli sulle spalle o in braccio… e fateli camminare!

Il che porta al prossimo punto: di essere sicuri che hanno abbastanza stimolazione, esercizio fisico, e anche esposizione alla luce solare. Tutti aspetti importantissimi per promuovere il sonno nei piccoli. Se prende il latte, potrebbe essere una necessità fisica o potrebbe essere che non ha bisogno di mangiare di notte ma è abituato a mangiare a quell’ora. Che vuole dire, ti chiederai? Esattamente questo: se tu mangi il pranzo ogni giorno allo stesso orario, ti verrà fame sempre a quell’ora. Il corpo si abitua ai nostri ritmi e produce ormoni a conseguenza.

Perché il bambino dorme bene la prima parte della notte e poi si sveglia in continuazione le prime ore della mattina?

Prima di mezzanotte il sonno è fisiologicamente diverso – passiamo molto più tempo nel sonno profondo durante questa parte della notte e poi, intorno alle 2-3 della mattina, passiamo molto più tempo nelle fasi leggere di sonno. Per questo motivo, si nota che i bambini dormono più a lungo la prima parte della sera per poi svegliarsi ogni 45min-1 ora.

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5) Quando il bambino comincia a avere due o tre anni, ma continua a svegliarsi la notte, molti genitori si chiedono se non sia meglio farlo addormentare un po’ più tardi per farlo dormire più a lungo oppure fargli saltare il pisolino… è una strategia giusta? L’orario in cui un bambino si addormenta ha a che fare con la qualità del suo sonno?

Ogni fase del sonno ha il suo scopogestire, ripristinare, crescere, consolidare, riposare – per le funzioni del corpo, quindi è molto importante farsi che tutti noi passiamo abbastanza tempo in ogni fase di sonno. Specialmente i piccoli in pieno crescita e sviluppo.

Noi passiamo molto più tempo nel sonno lento/profondo prima di mezzanotte e poi gradualmente passiamo sempre meno tempo nel sonno lento/profondo e più tempo nel sonno leggero/attivo. Se un bambino viene messo a letto alle 22 o 23, passerà molto meno tempo nel sonno lento/profondo nonostante dorme da poco.

Per questo motivo è fondamentale che un bambino vada a letto molto molto prima di mezzanotte.

La strategia giusta invece sarebbe anticipare l’ora di andare a letto e prevenire stanchezza eccessiva.

Togliere il pisolino oppure spostare l’ora di andare a letto più tardi, potrebbe causare più risvegli, creare un bambino nervoso, agitato e troppo stanco (sbadigli durante il giorno, poca pazienza, meno concentrazione, effetto sulla memoria). Nonostante il bambino viene messo a letto più tardi, si sveglierà comunque presto la mattina.

Se un bambino di 3 anni dorme abbastanza di notte (10-13 ore) potrebbe già essere che non gli servirà più il pisolino. Se hai dubbi sulla necessità di un pisolino o no, comincia col provare ad accorciare il tempo del pisolino oppure cambiare l’orario prima di toglierlo nel tutto.

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6) Altra strategia dei genitori, disperati per la mancanza di sonno, è “farlo stancare”, far stancare i bambini facendoli correre, giocare, saltare tutto il pomeriggio sperando poi di metterli a letto stremati e quindi con la speranza che dormano tutta la notte. Funziona?

Passare molto tempo all’aria aperta a saltare e giocare è ottimo per promuovere il sonno MA vogliamo che arrivino al ora di andare a letto tranquilli e non stremati. Perché? Se “svengono” oppure ci mettono 5 minuti o meno nel addormentarsi, sappiamo che sono troppo stanchi e quindi non passeranno per tutte le fasi del sonno; passeranno da una veglia ad un sonno profondo invece di attraversare tutte le importanti fasi.

Questo fatto potrebbe causare risvegli durante la notte proprio perché quando arrivano ad un sonno più leggero, dovrebbero riaddormentarsi tramite tutte le fasi, sperimentando una nuova sensazione che porta difficoltà nel riaddormentarsi.

Quindi se passate una giornata intensa al parco a giocare, quando rientrate a casa, create un momento in cui si possono rilassare e riposare un pochino – una transizione calma tra attività del giorno e il momento di andare a letto. Se li vedete proprio stanchi, anticipate di un pochino l’ora della nanna.

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7) Quante ore devono dormire i bambini in età prescolare?

Secondo la Fondazione nazionale del sonno, bambini fra i 3 e i 5 anni dovrebbero dormire 8-14 ore su 24 ore. Quante ore esattamente, dipende solo dalle esigenze personali dei piccoli.

8) Mia figlia dorme tutta la notte senza svegliarsi se dorme nel nostro lettone, ma come la mettiamo nel suo letto, ancora oggi che ha 4 anni, ad un certo punto si sveglia per venire nel nostro. Come posso abituarla a dormire nel suo letto?

A chi non piacerebbe dormire insieme alle persone che le fanno sentire sicura, protetta, amata. È normalissimo ed è anche questo è un comportamento che deriva dai nostri antenati preistorici, per sicurezza e per calore.

Ci viene d’istinto dormire insieme. Ma arriva un punto per noi genitori, nel mondo moderno, di aver bisogno dei nostri spazi e per aiutare ai nostri piccoli di poter dormire anche senza di noi – così che possano andare dai nonni o dai cugini e dormire senza problemi!

A 4 anni, può aiutare anche semplicemente rendere il suo spazio della nanna un luogo bello e magico!

Mi chiederai… come? Insieme a lei crea un nido con cuscini e peluche (simula l’essere in mezzo a voi), falle scegliere le foto di voi genitori da attaccare al muro e dirle “se ci manchi, siamo sempre qui nella foto e ci puoi toccare”, portarla a scegliere le lenzuola e/o cuscini carini solo per lei.

In più, potrete anche farla dormire con una maglietta della mamma o del papà che profuma di voi! Essere molto chiari sulle vostre esigenze ed essere costanti/coerenti con le regole impostate è un comportamento chiave a questa età.

Sempre se siete lontani per la maggior parte della giornata, siate sicuri di dedicarle tempo con il 100% della vostra attenzione a lei, facendo quello che vuole lei per almeno 10-15 minuti ogni giorno, le aiuterà a non aver bisogno di cercare quel contatto continuo di notte.

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9) Quali fattori influenzano i risvegli notturni di un bambino? Ossia, l’orario in cui viene consumata la cena o fatto il bagnetto, il tipo di cibo che viene consumato, guardare o meno i cartoni animati o giocare prima di andare a nanna, sono fattori che hanno un ruolo nei risvegli notturni?

Certi fattori creano maggiori difficoltà nell’addormentamento a inizio sera ed altri anche i risvegli:

L’ORARIO DELLA CENA – nessuno riesce ad addormentarsi con la pancia troppo piena! Per questo è sempre meglio farli mangiare 1.5-2 ore prima di andare a letto per far sì che passi abbastanza tempo per riuscire a digerire. 

L’ORARIO DEL BAGNETTO  causa più difficoltà se fatto a ridosso dell’ora della nanna. I nostri corpi hanno bisogno di essere freschi per addormentarsi quindi far sì che passino una o due ore prima di andare a letto è ottimo. Potrete usare oli essenziali lavanda oppure legno di cedrodentro la vasca per promuovere gli ormoni del sonno.

IL CIBO– Sì!!! Cibi che sono stimolanti, hanno troppi zuccheri, oppure hanno elementi che potrebbero influenzare i processi nel corpo che accadono mentre noi dormiamo – carboidrati raffinati (pasta, riso, farina bianca), carne in scatola, sale, zucchero, maiale, caffeina, cioccolato, pomodori, melanzane, , cibi contenti di MSG – sono tutti da evitare prima di andare a letto.

La caffeina (tè, cioccolato, cola) invece è da evitare almeno 6-7 ore prima di andare a letto.

La televisione o tablet – 1-2 ore prima di andare a letto vogliamo evitare oggetti che producono la luce blu/bianco per evitare di inibire la produzione di melatonina – l’ormone che ci fa sentire stanchi. In più, tanti bambini vengono troppo stimolati da colori e rumori e questo potrebbe causare brutti sogni, difficoltà nell’addormentarsi e anche nel rimanere addormentati.

GIOCARE PRIMA DI ANDARE A LETTO – dipende! Se vedete che al vostro bambino serve un momento per scaricare l’energia prima di andare a letto potrebbe aiutare molto, basta che ci sia una routine della buonanotte impostata che crei una transizione dall’attività di gioco all’andare a dormire.

Per tanti bambini giocare insieme a mamma o papà con i Lego, un puzzle, oppure dei pupazzi – giochi tranquilli insomma – è un ottimo modo per dedicarsi del tempo insieme prima di andare a letto.

10) Se il bambino è grande, intendo oltre i tre anni, anche 5 o 6, si è sempre in tempo per correggere cattive abitudini del sonno?

Certo! Non è mai troppo tardi! Tante cose sono uguali sia per i più piccoli che per i grandi, ma ovviamente l’approccio per aiutarli è molto diverso.
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