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Costruiamo un aquilone e facciamolo volare

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Silvia Lombardohttps://roma03.it/chi-siamo/
Silvia Lombardo è nata nel 1978 a Roma da madre trasteverina e padre siracusano. Dopo una breve pausa in una città mostruosamente più a misura d’uomo come Torino, vive tuttoggi nella Capitale dove si aggira minacciosa con sua figlia Diana dal 2016. Diplomata in Narratologia e Storytelling alla Scuola Holden, ha fatto la giornalista, scritto libri, cortometraggi, documentari, lavorato nell’editoria, collaborato con la Rai. Della sua infanzia ricorda soprattutto i quattro alberi di Natale che faceva ogni anno con mamma e le sessioni di danza acrobatica in salotto, su musiche di Glenn Miller, con papà. Convinta, quindi, che la famiglia sia una cosa molto divertente, ha deciso di scrivere un blog per il divertimento di tutte le famiglie!

Un’attività ludica di creazione e fantasia da fare in casa con una spesa minima: un lavoro semplice per costruire il vostro bellissimo aquilone e andare a passeggiare mentre lui svolazza nel cielo.

Dopo il via libera all’apertura delle aree verdi, i parchi della città sono tornati a ospitare migliaia di bimbi super contenti di correre e giocare di nuovo all’aria aperta.

Guardandoli, finalmente liberi e felici, abbiamo pensato a quale gioco potesse unire divertimento, socialità e bisogno di stare insieme, rispettando comunque le distanze. Un gioco che non inquinasse e potesse far sentire i bambini vicini pur rimanendo a distanza.

Signore e Signori, Messier l’Aquilone!

Costruiamo il nostro aquilone

Costruiamo il nostro aquilone e facciamolo volare.

aquilone

Occorrente:

2 listelli sottili di legno uno più lungo dell’altro (uno da 100 cm e l’altro da 80 cm)
Filo di nylon
Colla
Foglio di carta grande
3 foglietti di carta colorata o da colorare (lato 20 cm)
Colori

Adesso costruiamo il nostro aquilone e se vogliamo attingere al periodo appena passato, potremmo colorarlo, disegnando un bellissimo arcobaleno.

Prendete i due listelli, incollateli tra loro formando una specie di croce,

aquilone

su ognuna delle quattro estremità fate passare un filo di nylon, io vi consiglio la colla a caldo (che useranno i genitori), a questo punto avrete creato una sorta di rombo.

Colorate il vostro foglio di carta, disegnando quel che preferite o scrivendo quel che più vi piace, poi ritagliatelo a forma di rombo leggermente più grande della struttura che avete fatto con i legnetti e il nylon, di modo che possiate piegare la carta per farne dei bordi, incollateli anche con la colla stick.

aquilone bordi

Aggiungete il filo al centro della croce che vi permetterà di tenerlo e farlo volare, mi raccomando che sia lungo almeno 8/10 metri per permettervi di avere gioco.

aquilone

Applicate un ulteriore filo alla base del rombo come se voleste fargli una codina e ornatelo con della carta colorata a forma di papillon (piegateli a fisarmonica e stringeteli al centro) fate un piccolo foro dove far passare il filo, poi aggiungete una goccia di colla a caldo.

aquilone

Curiosità scientifiche

Lo sapevate che l’aquilone non ha avuto nel tempo solo scopi ludici?

  • Benjamin Franklin ha usato l’aquilone per studiare l’elettricità atmosferica
  • Guglielmo Marconi sfruttò l’aquilone per farne un’antenna  per i suoi primi esperimenti di radio trasmissioni
  • In tempi moderni è stato usato come modello meccanico per studiare gli aerei in volo e successivamente per fare rilievi metereologici e aereologici

Se non siete amanti del homemade e preferite  comprare il vostro aquilone, noi ne abbiamo preso un modello alla Città del sole.

aquilone

I nostri figli sono liberi come degli aquiloni

I figli sono come gli aquiloni

I figli sono come gli aquiloni,
passi la vita a cercare di farli alzare da terra.
Corri e corri con loro
fino a restare tutti e due senza fiato…

Come gli aquiloni, essi finiscono a terra…
e tu rappezzi e conforti, aggiusti e insegni.
Li vedi sollevarsi nel vento e li rassicuri
che presto impareranno a volare.
Infine sono in aria:
gli ci vuole più spago e tu seguiti a darne.
E a ogni metro di corda
che sfugge dalla tua mano
il cuore ti si riempie di gioia
e di tristezza insieme.
Giorno dopo giorno
l’aquilone si allontana sempre più
e tu senti che non passerà molto tempo
prima che quella bella creatura
spezzi il filo che vi unisce e si innalzi,
come è giusto che sia, libera e sola.
Allora soltanto saprai
di avere assolto il tuo compito.

Poesia di Erma Bombeck

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