Mentre cerchi di tornare in forma dopo il parto, valorizzati con i consigli di stile di Filo, consulente di immagine!

CONSIGLI DI STILE PER FUTURE MAMME E NEOMAMME

Care mamme, spero di non avervi spaventate col primo post nel quale narravo le mie apocalittiche disavventure estetiche post parto a base di rigurgiti, occhiaie e chili e chili di troppo. Un’amica mi ha scritto “Dopo averti letto, il secondo lo faccio col cavolo!”

Ma poi, lo sapete come vanno le cose: questi esserini li fanno piccoli, carini, morbidi e una non sa resistere e si fa fregare non una ma magari due, tre, quattro volte (fortunatamente per Tullio, fra due mesi compio quarant’anni). Quindi ci conviene attrezzarci per vivere al meglio tutti i post parto della nostra vita, non solo con tutti i corsi, letture e concerti che vi propongo, ma anche pensando a noi stesse come donne.

E quindi, come promesso, ecco i consigli di stile della nostra Filo, consulente di immagine diplomata all’Accademia di Carla Gozzi e ideatrice della Be Fabulous Boutique.

i consigli di stile di filo

COME VESTIRSI IN GRAVIDANZA E NEL POSTPARTO

  1. Il primo consiglio ve lo abbiamo già dato, ma è sempre meglio ripetere… Sì al COLORE: il colore è terapeutico, quando indossi un capo colorato il tuo umore migliora, ma anche chi ti incontra è predisposto positivamente verso di te. Quindi, via il nero e avanti colore, magari scegli qualcosa del tuo colore preferito.
  2. Sì alle SCOLLATURE: Il seno, si sa, è uno dei punti che sono spesso più soggetti a cambiamenti in gravidanza e nel post parto. Sia che tu abbia un seno piccolo o più morbido, non ti coprire: le scollature aiutano a slanciare la figura e poi, se allatti, sono di grande aiuto per poterlo fare in qualunque situazione!
  3. Sì al PUNTO VITA: lo so, starai pensando che non ce l’hai, che ti è sparito, che è meglio coprirlo come tutto il resto, pancia e fianchi. Ma sottolineare il punto vita con una cintura, un punto vita elastico o una sblusatura, aiuta a creare otticamente la tua silhouette che è sinonimo di femminilità. Ti farà sentire bella, apparire più femminile e dissimulare i kg di troppo del post parto o magari quel poco di pancetta residua che andrà via col tempo (tranquilla!)
  4. Sì ai TESSUTI FLUIDI: in questo periodo periodo della tua vita, scegli tessuti morbidi, sottili e fluidi perché, se anche indossi abiti ampi, questi tessuti si appoggiano dolcemente sulla tua silhouette creando movimenti sinuosi e aggraziati senza aggiungere volume (a volte si sceglie un abito ampio nella speranza di mascherare i kg di troppo ed invece così si ottiene proprio l’effetto contrario!)
  5. Sì al MAKE-UP: Sì, lo sto che starai pensando che non trovi il tempo per bere un bicchiere d’acqua figuriamoci per truccarci. Ma quello a cui sto pensando e qualcosa di molto veloce e di sicura efficacia: il tempo per mettere anche solo un po’ di blush, o mascara o un gloss c’è sempre, magari in ascensore! Ti assicuro che indossare uno di questi punti luce, darà alla tua espressione luminosità e ti vedrai (e sentirai) meglio. Il make-up è un accessorio a tutti gli effetti!
Quindi cara futura o neomamma, non hai scuse per essere bella e sentirti bella. Con pochi piccoli accorgimenti, potrai essere una mamma senza dimenticare di essere una donna!
E per stuzzicare ancora di più la tua voglia di sentirti bene e essere bella, alcuni esempi di quello che potrai trovare da Be Fabulous Boutique & Personal Stylist, Piazza Pietro Merolli 23 – Monteverde.
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Silvia Lombardo è nata nel 1978 a Roma da madre trasteverina e padre siracusano. Dopo una breve pausa in una città mostruosamente più a misura d’uomo come Torino, vive tuttoggi nella Capitale dove si aggira, minacciosa, con carrozzina e passeggino dall’agosto 2016. Diplomata alla Scuola Holden di Torino, si è occupata di cultura e spettacolo per alcune agenzie giornalistiche, ha scritto e realizzato un film a costo zero sul precariato dal titolo “La ballata dei precari” e pubblicato “La ballata dei precari – Guida di sopravvivenza per trentenni” (Miraggi Edizioni, 2011). Fra le altre cose ha fatto la giornalista, l’addetta stampa e l’insegnante di multimedialità per le scuole elementari e i licei. Ha collaborato con la Bel-Ami Edizioni, il Circolo Letterario Bel-Ami, Millionaire, Donne Sul Web, Rai e è stata una blogger de L’Unità. Ha insegnato sceneggiatura e da 12 anni studia il fenomeno della musica scritta nei campi di concentramento, sul quale ha scritto un documentario, uno spettacolo realizzato all’Auditorium Parco della Musica nel gennaio 2015 (con, tra gli altri, Ute Lemper e Marco Baliani) e, la cosa più bella, una lezione concerto per portare questa musica fra i ragazzi delle scuole medie e superiori. Nonostante nessuno avrebbe scommesso una lira sulla suddetta come mamma, il soggetto si dimostra pieno di buona volontà. E menomale perché Diana non dorme, non vuole parlare, non vuole camminare e non rinuncia al latte materno neanche con le cannonate. Quando il gioco si fa duro, non resta che inforcare fascia e passeggino e andare in giro per la città. Prima o poi una delle due dovrà pur dormire…