LA CHAT DELLE MAMME... AI TEMPI DEL CORONAVIRUS

Anche in questo periodo di preoccupazioni e incertezze, c’è una sola cosa che non cambia: la chat di classe delle mamme!

Cominciamo facendo coming-out: sono una rappresentante di classe.

Non chiedetemi perché! Forse per far contenta mia figlia? Forse perché data la terribile esperienza avuta con la rappresentante della materna volevo riscattare un po’ questa figura, in fondo importante?

Non c’è una risposta…

In questo periodo è veramente difficile gestire il comparto scuola.

Le ansie ci attanagliano, molto più del solito (bei tempi quando si parlava di pidocchi, compiti, collette per i regali): non si sa quando riapriranno e se riapriranno le scuole, e soprattutto con quale modalità.

A noi genitori di figli alla primaria sono richieste COLLABORAZIONE, ELASTICITÀ E COMPRENSIONE.

Ripetere come un Mantra: COLLABORAZIONE, ELASTICITÀ E COMPRENSIONE.

Anche in questo periodo in cui siamo chiusi in casa per evitare che si compia una strage, non mancano quelle mamme che trovano il modo di polemizzare su modalità e tempi con cui si cerca di dare una continuità alla didattica, nonostante siamo vittime di un vero e proprio cataclisma.

Ci si lamenta di compiti, lezioni, tentativi tecnologici dagli esiti incerti ma pieni di buona volontà… e c’è sempre quella che Sì, però io volevo dire che… cioè… io non sono d’accordo…

Ma perché è così difficile essere umili e capire che il mondo non gira intorno a te, tu madre di Pdor figlia di Kmer che ti perdi i pezzi e pretendi che il sistema cambi per te?

Perché è così difficile attenersi a quello che dice la maestra e fidarsi dei nostri figli che dovrebbero fare i compiti da SOLI?

E lo sapete che la maestra se ne accorge se vengono aiutati? Perché è così difficile fotografare quattro schede in croce e mandarle alla maestra su un portale accessibile a tutta la classe?

la chat di classe delle mamme

Perché vi appellate alla privacy???

Privacy di cosa? Pensate che i nostri figli abbiano decodificato il codice Da Vinci e pertanto non vada divulgato?

Compito per la serata: fare 2 preghiere per la vostra rappresentante!

Senza considerare lo sforzo enorme che le nostre maestre stanno facendo… Avete presente la maestra che avevate voi alle elementari quando ancora si chiamavano così? Quella carina, dolce ma severa al punto giusto, quella con la penna rossa nel cappello.

Ecco il metodo, purtroppo o per fortuna, non è cambiato. C’è la lavagna, ci sono i compiti a casa, ci sono le pagelle… e non tutti gli istituti, per lo meno a Roma, hanno il fatidico registro di classe e per quel che ne so, la nostra maestra non saprebbe nemmeno usarlo.

Per fortuna, in questo momento di crisi e di emergenza, ci sono anche quelle mamme che con una semplice frase o un verso riportato ti rischiarano la giornata. ….Perle rare!

È veramente importante fare la scheda dei compiti bene e perfetta? O i nostri figli da questa esperienza possono imparare altro?

La quarantena da Coronavirus: un’occasione per dare il giusto valore alle cose.

Possono imparare il rispetto di se stessi e degli altri, imparare ad adattarsi a nuove regole, imparare il vero valore delle cose, imparare a non dare per scontato che quelle cose ci saranno sempre.

Ricordiamoci che in questo periodo di crisi ci sono mamme e papà che, lavorando magari negli ospedali, stanno isolati dai loro figli e poco gli importa se finiscono o meno i compiti.

Vorrebbero solo stare lì ad abbracciarli.

Detto ciò, spero vivamente, che da domani si possa cambiare il modo di parlare e interagire con queste due figure (maestra e rappresentante) usando termini più gentili, toni più calmi e soprattutto:

Scendendo dalla cattedra perché quello
è il posto della maestra.