Silvia Lombardo è nata nel 1978 a Roma da madre trasteverina e padre siracusano.

Dopo una breve pausa in una città mostruosamente più a misura d’uomo come Torino, vive tuttoggi nella Capitale dove si aggira, minacciosa, con carrozzina e passeggino  dall’agosto 2016.

Diplomata alla Scuola Holden di Torino, si è occupata di cultura e spettacolo per alcune agenzie giornalistiche, ha scritto e realizzato un film a costo zero sul precariato dal titolo “La ballata dei precari” e pubblicato “La ballata dei precari – Guida di sopravvivenza per trentenni” (Miraggi Edizioni, 2011). Fra le altre cose ha fatto la giornalista, l’addetta stampa e l’insegnante di multimedialità per le scuole elementari e i licei.

Ha collaborato con la Bel-Ami Edizioni, il Circolo Letterario Bel-Ami, Millionaire, Donne Sul Web, Rai e è stata una blogger de L’Unità. Ha insegnato sceneggiatura e da 12 anni studia il fenomeno della musica scritta nei campi di concentramento, sul quale ha scritto un documentario, uno spettacolo realizzato all’Auditorium Parco della Musica nel gennaio 2015 (con, tra gli altri, Ute Lemper e Marco Baliani) e, la cosa più bella, una lezione concerto per portare questa musica fra i ragazzi delle scuole medie e superiori.

Nonostante nessuno avrebbe scommesso una lira sulla suddetta come mamma, il soggetto si dimostra pieno di buona volontà. E menomale perché Diana non dorme, non vuole parlare, non vuole camminare e non rinuncia al latte materno neanche con le cannonate.

Quando il gioco si fa duro, non resta che inforcare fascia e passeggino e andare in giro per la città.  Prima o poi una delle due dovrà pur dormire…

Giulia D’Agostino, per gli amici Juls, è nata nel 1981 a Roma da genitori incredibilmente nati entrambi nella Capitale, ovviamente lo stesso non si può dire per i nonni. Dopo circa 29 anni vissuti orgogliosamente a Roma Nord e 1 anno meraviglioso in Erasmus a Siviglia (dove manca Benedetta per poco!) si trasferisce per amore a Milano dove incredibilmente si trova bene! Forse perché era Milano Nord ;-p

Laureata in Marketing e Comunicazione nel lontano 2005, inizia a muovere i primi passi negli eventi organizzando la Mostra del Caravaggio ritrovato a Roma e Catania, la Mostra dedicata ai Siti Unesco italiani a Pechino e l’esposizione itinerante Europèdia dedicata ai 50 anni dell’Unione Europea.

Inizia a lavorare nel web sviluppando un amore incondizionato per il digital quasi per caso, accompagnando un’amica ad un colloquio conosce il suo ex capo pazzo che decide di farle un colloquio su due piedi ed assumerla subito.

Fra piattaforme di cucina, siti web, social, applicazioni e applicativi vari continua a lavorare in ambito digital per diverse grandi Agenzie di Comunicazione fra Roma e Milano, passando per il Gruppo RCS dove si occupa di strategia di comunicazione integrata per i clienti RCS nei settori moda, beauty, arredo e turismo.

Appassionata di viaggi, arte e tecnologia, si sente una persona migliore da quando ha la sua polpettina di ormai 4 anni, nata milanese ma ormai romana, chiacchierona come la mamma ma tosta come il papà!

Polpy e Mamma girano, giocano, mangiano (Polpetta soprattutto questo) e si divertono sia a Roma che a Milano e sognano un giorno di visitare la fantastica città di Caliorni (copyright Polpetta).