come fare il cestino dei tesori

Se avete un neonato o un bambino molto piccolo avrete sicuramente sentito parlare del Cestino dei Tesori, uno dei primi giochi di scoperta, da proporre al bambino già da quando comincia a stare seduto

Il Cestino dei Tesori: uno dei primi giochi del bambino

Doverosa premessa: al contrario di un’idea molto diffusa, non fu Maria Montessori a inventare il Cestino dei Tesori.

L’invenzione di questo gioco è da attribuirsi a una psicopedagogista inglese di nome Elinor Goldschmied. L’efficacia di questo gioco poi, portò Maria Montessori ad includerla nelle attività per i suoi bambini.

Come fare Il cestino dei tesori per un bambino

Un semplice cestino di oggetti di uso comune con cui il piccolo può imparare ad esplorare se stesso attraverso i propri sensi.

Non limitatelo se sentirà l’innata esigenza di assaggiare questi oggetti perché il tatto e il gusto sono i principali sentori di esplorazione per il bambino (e quindi controllate sempre che tali oggetti siano sicuri, anche se portati alla bocca).

il cestino dei tesori

Cosa mettere nel Cestino dei Tesori

All’interno del cestino possono esserci tantissime cose e cambiarle a bisogno:è importante che varino nelle dimensioni, nella consistenza, nel colore, ecc.

Se volete creare un cestino dei tesori per i vostri bambini con quello che avete in casa basterà procurarvi un cesto, possibilmente di vimini, che non abbia manici e che sia facilmente esplorabile per il bambino.

Da che età si può giocare col Cestino dei Tesori?

Il bambino potrà avvicinarsi al Cestino dei Tesori già da piccolissmo, ossia intorno ai 6 mesi quando è in grado di star seduto da solo, con lo scopo che scovi, cerchi, esplori e faccia da se.

La cosa che noi genitori scopriremo ammirando i nostro bambino alle prese con il cestino dei tesori è come possa restare affascinato da oggetti di uso quotidiano ancor più di quei preconfezionati scelti apposta per lui.

Non scorderò mai un pomeriggio in cui qualsiasi cosa passavo a Flavio per giocare non lo interessasse affatto, tanto da piagnucolare e abbandonarla seduta stante, e intanto gattonava in giro alla ricerca di chissà cosa, finché non raggiunse un pacchetto di fazzoletti… vi giuro credo che rimase incantato a giocare, mordere, spingere, aprire e chiudere quel pacchettino di fazzoletti almeno un’ora.

come fare il cestino dei tesori

Quali materiali inserire all’interno del Cestino dei Tesori

La figura di riferimento del bambino dopo aver selezionato alcuni oggetti da inserire nel cestino dei tesori di diverso materiale come il cotone (nastri, calzini, panni), il legno (cucchiaio, mestolo, mllette), il cuoio ( cintura, portafoglio), il metallo (chiavi, coperchi, pentole), il vetro (bottiglie, barattoli degli omogenizzati), la carta (cartoncino, foglio, carta forno, post-it) e qualsiasi altra cosa vi venga in mente che non sia pericolosa, il suo ruolo è legato all’osservazione, l’attesa e il rispetto del tempo del bambino.

L’adulto deve essere uno spettatore attento e silenzioso. Non deve interferire con l’attività esplorativa del bambino.

il cestino dei tesori

Non esiste un modo di manipolare o conoscere gli oggetti che sia corretto universalmente: se un bimbo guarda semplicemente un dato oggetto, un altro vorrà assolutamente assaggiarlo, un altro toccarlo, annusarlo e così via.

Il genitore, l’insegnante o l’adulto in genere dev’essere discreto, rappresentare sicurezza e presenza ma da lontano; non fate l’errore di prendere gli oggetti al suo posto o di incoraggiarlo a sceglierne uno rispetto ad un altro.

Lasciatelo libero di scegliere e seguire i suoi istinti. È il suo cestino dei tesori e sarà lui stesso a trovare il tesoro più prezioso tra tutti.

L’attenzione del bambino davanti al suo cesto può variare dai cinque minuti all’ora intera, anche in questo caso non c’è un tempo giusto ma se resta coinvolto nell’esplorazione più del tempo che avevate preventivato non preoccupatevi è davvero un bimbo curioso ed un esploratore nato!

Il Cestino dei Tesori o “I Cestini”: ecco alcune delle infinite variazioni possibili

scatolina delle sorprese

Una variante che amo nell’esplorazione dei tesori che aiuta a stimolare la loro creatività e soprattutto curiosità sono le scatoline delle sorprese dove ogni sorpresa contenuta nelle scatole possiede una caratterizzazione, una qualità rispetto ad un’altra, una funzione specifica o ancora un colore, un suono, un odore, una forma che colpisce il bambino.

Se vi trovate con un gruppo di bambini potreste lasciarli esplorare a turno, ognuno aprirà la sua scatolina, guarda al suo interno, tocca il contenuto, lo vive, lo assapora, lo annusa per poi passarlo a qualcun altro e aprire una nuova scatolina.