idee per le sorprese per le uova di pasqua per bambini

Un gioco appassionate per rendere più divertente la mattina di Pasqua dei vostri bambini? Sicuramente la caccia alle uova. Come una caccia al tesoro ma con molte più sorprese! Ce la racconta Marina di Mamalì, giocattoli educativi e puericultura Monteverde

MAMALI’ – giocattoli educativi e puericultura Monteverde
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Avete mai pensato alla possibilità di una rivisitazione stagionale di un gioco conosciutissimo? La caccia al tesoro diventa una… Caccia alle uova!

come organizzare la caccia alle uova di pasqua per bambini negozio di giochi roma

La caccia alle uova di Pasqua: un’usanza nordeuropea e americana

Nei paesi dell’Europa del nord, in America ed in Australia c’è un personaggio, il Coniglio Pasquale, che nasconde nei giardini delle case uova di cioccolata, dolci e doni che i bambini, “armati” di un cesto di vimini con lungo manico, devono trovare nel giorno di Pasqua.

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Pur non volendo necessariamente fare nostra una tradizione altrui, trovo che un adattamento di questa attività sia molto divertente e stimolante: organizzare una caccia al tesoro in casa o in ambiente familiare, per far trovare delle sorprese o delle uova di cioccolata, donate ad un bimbo dalla sua famiglia, aiuta a creare un momento educativo e di condivisione.

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La caccia al tesoro delle uova di Pasqua: ecco come organizzarla

Innanzi tutto perché dire “Ho organizzato un gioco a sorpresa x te” comunica affetto ed impegno poiché non si è solo fatto il gesto di acquistare un regalo, ma si sono investiti anche tempo ed energie x organizzare qualcosa di dedicato da condividere nel gioco.

La caccia al tesoro, inoltre, è un ottimo esercizio:

  • allena i tempi di attenzione,
  • allena le competenze visuospaziali e visuopercettive
  • affina le capacità di esplorazione ed i tempi di attesa, di ascolto e anche talvolta di sequenza logica nella concatenazione delle tappe per conquistare il tesoro finale.

In questo modo si lascia sperimentare al bambino una dimensione sociale strutturata con tempi e regole.

La caccia alle uova di Pasqua: un gioco adatto anche ai bambini più piccoli

Possiamo pensare a diversi adattamenti della caccia al tesoro a seconda dell’età del bambino, dalle più semplici con tappe non concatenate fra loro ma che mirano a cercare singoli oggetti identificabili con simboli conosciuti, alle più complesse magari a tema, in gruppo, a squadre, con indovinelli, in rima e con un numero di tappe maggiore, magari anche con piccole sorprese intermedie che motivino a continuare la ricerca fino alla sorpresona finale.

Tutto questo senza dimenticare che anche i simboli hanno un valore sociale e formativo: l’uovo rappresenta la vita e la nascita o la rinascita, sia in senso religioso (la Pasqua) che in senso laico (il risveglio della natura in primavera).

È un bel messaggio che un gioco così esperienziale possa aiutare a mentalizzare un messaggio positivo, un augurio di speranza, di partenza e di ciclicità.

È uno di quei giochi che fanno bene a chi li vive ma anche a chi li organizza.

Auguri di buona rinascita!

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Silvia Lombardo è nata nel 1978 a Roma da madre trasteverina e padre siracusano. Dopo una breve pausa in una città mostruosamente più a misura d’uomo come Torino, vive tuttoggi nella Capitale dove si aggira, minacciosa, con carrozzina e passeggino dall’agosto 2016. Diplomata alla Scuola Holden di Torino, si è occupata di cultura e spettacolo per alcune agenzie giornalistiche, ha scritto e realizzato un film a costo zero sul precariato dal titolo “La ballata dei precari” e pubblicato “La ballata dei precari – Guida di sopravvivenza per trentenni” (Miraggi Edizioni, 2011). Fra le altre cose ha fatto la giornalista, l’addetta stampa e l’insegnante di multimedialità per le scuole elementari e i licei. Ha collaborato con la Bel-Ami Edizioni, il Circolo Letterario Bel-Ami, Millionaire, Donne Sul Web, Rai e è stata una blogger de L’Unità. Ha insegnato sceneggiatura e da 12 anni studia il fenomeno della musica scritta nei campi di concentramento, sul quale ha scritto un documentario, uno spettacolo realizzato all’Auditorium Parco della Musica nel gennaio 2015 (con, tra gli altri, Ute Lemper e Marco Baliani) e, la cosa più bella, una lezione concerto per portare questa musica fra i ragazzi delle scuole medie e superiori. Nonostante nessuno avrebbe scommesso una lira sulla suddetta come mamma, il soggetto si dimostra pieno di buona volontà. E menomale perché Diana non dorme, non vuole parlare, non vuole camminare e non rinuncia al latte materno neanche con le cannonate. Quando il gioco si fa duro, non resta che inforcare fascia e passeggino e andare in giro per la città. Prima o poi una delle due dovrà pur dormire…