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Io ballo da sola, recitava il titolo di un film che uscì quando ero ragazza. Non riesci più a andare nemmeno al bagno da sola, figurati ballare! Ma, credimi, stavolta rimarrai soddisfatta!

Un altro modo di recuperare la forma fisica post parto divertendosi assieme al proprio bambino è la danza in fascia. Un’altra cosa in cui sono un’impedita cronica è, ovviamente, la danza (se avete letto il post sulle scuole di danza che fanno corsi per bambini dai 2 anni in su, sapete bene quali sono i miei trascorsi con questa disciplina).

Se ancora siete restie a provare i benifici effetti del babywearing – Diana ne aveva grande giovamento in fase coliche – potrebbe essere questa l’occasione per costringervi a superare le prime resistenze – che avevo anche io – e lanciarvi nel passo a due, anzi nel passetto, con fascia! Altrimenti, marsupio e via, ma non perdetevi questa occasione che fa parte delle cose che “ah, se lo avessi saputo prima… mannaggia!” avrei sicuramente fatto prima che Diana superasse i 10 kg. Solo che ho passato il primo anno di mia figlia recuperando informazioni sparse, frammentarie e di contrabbando su cosa potevo fare con lei piccolissima e quindi ecco perché ho aperto questo blog. Tu, mamma che stai leggendo: sì, dico a te… non hai scuse! 😀

Danzare insieme ai piccoli è una delle ultime discipline proposte alle mamme e che unisce ai benefici derivati dall’attività fisica, quelli innegabili che la musica e il dolce movimento della danza ci regalano: questi due elementi aiutano la mamma a lasciarsi andare, in un momento della vita bellissimo ma faticosissimo, e il piccolo a sentirsi rilassato e coccolato (e a sentire che la sua mamma si diverte)

Dove potete danzare con il vostro piccolo? Per ora vi segnalo questi indirizzi, ai quali spero di aggiungerne presto altri:

LATTE E COCCOLE (Monti Tiburtini)
4 appuntamenti mensili ai quali, se lo desiderano, possono partecipare anche i papà! Quando è bel tempo il gruppo si sposta anche all’aria aperta al parco vicino.
Via Luigi Lodi. 74/76 – 0697614579
https://www.facebook.com/LatteEcoccole/

DANZA DEL VENTRE IN FASCIA, l’Albero della vita (Centocelle)
Qui la variazione sul tema è ricca di fascino orientale, perché si balla l’antichissima danza del ventre, legata ai riti della fertilità, con i vostri piccoli in fascia
Ambulatorio Ostetrico L’albero della vita, Via delle Rosa 104, 3285499923

LA CULLA DI SELENE (Grottarossa)
L’insegnante qui è una giovane neomamma appassionata di danza che, scoperti i benefici del portare in fascia, ha deciso di mettere insieme queste due cose in un unico movimento.
Via di Grottarossa 126  – 3313007918 – [email protected]
https://www.facebook.com/laculladiselene/

IL NIDO CASA MATERNITÀ (Testaccio)
Non poteva mancare anche in questa Casa Maternità, dall’offerta davvero ricca per future  e neo mamme (ma anche papà) un corso dedicato alla danza in fascia.
Via Marmorata 169 – 0657300707 – 3491922450 –  [email protected]
https://www.facebook.com/associazioneilnido/

DAILY TRAINING (Torresina/Torrevecchia)
Questo sporting club è da sempre molto attento alle necessità delle mamme e delle neo-mamme e quindi da gennaio del 2018 la loro offerta si è arricchita con un corso di Danza in fascia o marsupio, tenuto da Sabrina Cavallo
Via Alberto Manzi, 47 – 0661663307 – [email protected]

PCARE, CASA DI CURA PRIVATA VILLA MARGHERITA (Piazza Bologna)
Corso particolare che unisce, nella stessa lezione, Yoga Mum&Baby e Danza in Fascia, a cura di Alessia Kiki Gianferri.
Viale di Villa Massimo 48 – Tel. 06 86275591-2 – [email protected]

LUDOTECA BABYCLUB INTERNAZIONALE “IL GUFETTO ALLEGRO” (La Storta)
Qui invece delle parole, lasciamo che a parlare sia il video delle mamme della scuola che ballano con i loro piccolissimi.
Via Cassia 1602/c – 1604 – 0689671191 – 3484989811

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Silvia Lombardo è nata nel 1978 a Roma da madre trasteverina e padre siracusano. Dopo una breve pausa in una città mostruosamente più a misura d’uomo come Torino, vive tuttoggi nella Capitale dove si aggira, minacciosa, con carrozzina e passeggino dall’agosto 2016. Diplomata alla Scuola Holden di Torino, si è occupata di cultura e spettacolo per alcune agenzie giornalistiche, ha scritto e realizzato un film a costo zero sul precariato dal titolo “La ballata dei precari” e pubblicato “La ballata dei precari – Guida di sopravvivenza per trentenni” (Miraggi Edizioni, 2011). Fra le altre cose ha fatto la giornalista, l’addetta stampa e l’insegnante di multimedialità per le scuole elementari e i licei. Ha collaborato con la Bel-Ami Edizioni, il Circolo Letterario Bel-Ami, Millionaire, Donne Sul Web, Rai e è stata una blogger de L’Unità. Ha insegnato sceneggiatura e da 12 anni studia il fenomeno della musica scritta nei campi di concentramento, sul quale ha scritto un documentario, uno spettacolo realizzato all’Auditorium Parco della Musica nel gennaio 2015 (con, tra gli altri, Ute Lemper e Marco Baliani) e, la cosa più bella, una lezione concerto per portare questa musica fra i ragazzi delle scuole medie e superiori. Nonostante nessuno avrebbe scommesso una lira sulla suddetta come mamma, il soggetto si dimostra pieno di buona volontà. E menomale perché Diana non dorme, non vuole parlare, non vuole camminare e non rinuncia al latte materno neanche con le cannonate. Quando il gioco si fa duro, non resta che inforcare fascia e passeggino e andare in giro per la città. Prima o poi una delle due dovrà pur dormire…