novakid scuola di inglese online per bambini

Antonio Grego, rappresentante di Novakid Italia la scuola di inglese online per bambini dai 4 ai 12 anni, ci racconta l’avventura di questa scuola così diversa dalle altre esperienze online per bambini. E regala agli amici di Roma03 un nuovo codice sconto!

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novakid scuola di inglese online per bambini
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Diana è oramai un’affezionata studentessa di Novakid, la scuola di inglese online per bambini dai 4 ai 12 anni: facciamo lezione da ottobre è lei non ha mai perso l’entusiasmo per questa esperienza settimanale online che ci aiuta a restare connessi col mondo.

Infatti, Novakid non è una semplice app ma una vera e propria scuola di inglese online con insegnanti madrelingua da tutto il mondo.

Diana è sempre curiosa di scoprire da quale parte del mondo si collegherà il suo insegnante e si è così affezionata che mentre fa lezione spesso corre a prendere i suoi giocattoli per farli vedere alla maestra o al maestro. Una volta ha fatto lezione vestita da Wonder Woman!

novakid scuola di inglese online per bambini

Merito dela bravura degli insegnanti che vengono preparati molto bene all’insegnamento con bambini anche piccoli. E così ho deciso di intervistare Antonio Grego, rappresentante di Novakid Italia, per raccontarvi il dietro le quinte di questa nuova e innovativa realtà di scuola di lingue online per le famiglie

Intervista ad Antonio Grego, rappresentante della scuola di inglese online per bambini Novakid Italia

Oggi abbiamo avuto la possibilità di intervistare Antonio Grego, rappresentante di Novakid Italia. Novakid è un brand che offre utili lezioni di inglese online a tutti i bambini dai 4 ai 12 anni di età, ed è arrivato in Italia nel 2020, nello stesso periodo in cui abbiamo scoperto la Didattica a Distanza.

Le lezioni Novakid si rivelano un ottimo supplemento alle lezioni scolastiche, soprattutto perché si basano su un programma educativo diverso dal solito, ma scopriamo insieme qualcosa di più.

1Cosa differenzia Novakid rispetto alle altre offerte sul mercato?

Novakid è una scuola di lingua online, dove i bambini tra i quattro e i dodici anni possono imparare l’inglese. Il nostro format consiste in lezioni personalizzate e individuali da 25 minuti ciascuna, che permettono un confronto diretto con il proprio insegnante pur stando comodamente a casa propria o dovunque ci si trovi, risparmiando tempo e denaro necessari per gli spostamenti: basta solo avere un device con un collegamento internet.

Si tratta di una scuola innovativa e basata sul continuo adattamento alle esigenze dei propri clienti, in quanto è grazie ai feedback dei genitori dei nostri piccoli studenti che sviluppiamo sempre nuove esperienze e formati di lezione.

Ed è proprio questo che ci differenzia dagli altri, Novakid non si ferma al mero insegnamento della lingua, ma offre esperienze di realtà virtuale e molto altro, compresi i tour virtuali per i musei e i Paesi di tutto il mondo, che durante alcune lezioni portano letteralmente in viaggio i bambini: un modo diverso e decisamente divertente per imparare, esplorare, scoprire e crescere.

2In cosa consiste il vostro metodo educativo?

Con i corsi Novakid i bambini hanno la possibilità di fare una vera e propria full immersion linguistica, perché durante l’incontro si parla esclusivamente in inglese.

Le nostre lezioni sono caratterizzate da un approccio empatico con il bambino e sono costruite su un format divertente ed interattivo, dove viene spesso usata la dinamica del gioco: tutti elementi fondamentali per creare un clima piacevole e coinvolgente, che favorisce la motivazione e di conseguenza l’apprendimento. Inoltre, il fatto di poter seguire le lezioni dalla propria cameretta, un ambiente confortevole e familiare, mette subito a proprio agio i bambini, che così non associano queste lezioni a una “scuola”, ma a un gioco con un amico.

Alla base della didattica di Novakid inoltre c’è il metodo “Total Physical Response”, ossia della risposta fisica totale (TPR), attraverso il quale il teacher accompagna l’insegnamento con gesti, espressioni facciali, movimenti, che il bambino ripete favorendo un coinvolgimento molto più efficace.

Grazie a questo metodo e allo stile comunicativo dei nostri insegnanti, già dopo un mese di lezioni regolari anche i bambini che non hanno mai studiato l’inglese iniziano a parlare in questa nuova lingua.

Il programma che abbiamo elaborato si basa infine sul Quadro Europeo Comune di Riferimento per le Lingue (CEFR) e consiste in 4 livelli principali, un corso speciale per bambini in età prescolare e uno intensivo di conversazione avanzata “Time2Talk”.

3Tutti i vostri insegnanti sono certificati per l’insegnamento della lingua inglese?

 Assolutamente sì. I corsi sono tenuti da più di 1000 insegnanti madrelingua scelti da Novakid e collegati da Gran Bretagna, Stati Uniti, Canada, Sud Africa o Filippine, tutti con un’elevata formazione ed una specifica esperienza con bambini, e tutti in possesso di Certificazione Internazionale di Insegnante della lingua inglese.

4Crede che il momento storico in cui stiamo vivendo abbia in qualche modo impattato sull’arrivo del brand in Italia, nel marzo 2020?

Novakid è sbarcata in Italia nello stesso periodo in cui le nostre vite sono state rivoluzionate: le scuole erano chiuse, e i genitori, spesso in smart working, si sono trovati ad affrontare un’emergenza famigliare oltre che a quella sociale. Per questo motivo quando ci siamo presentati al Paese, l’abbiamo fatto attraverso uno studio a livello europeo volto a esplorare le possibilità dell’apprendimento online anche e soprattutto in questi mesi di pandemia, che hanno visto un forte incremento della didattica a distanza, costringendo molte famiglie e scuole a rivedere completamente i programmi scolastici.

Abbiamo coinvolto più di 2.500 genitori in Italia, Spagna, Turchia, Polonia e Russia – dove i bambini in età scolare sono stati costretti a casa e incoraggiati a studiare online per combattere la pandemia.

La ricerca suggerisce che solamente il 26% dei bambini italiani ha continuato a studiare online tramite il supporto remoto degli insegnanti, mentre i programmi scolastici sono stati ridotti al minimo e il ritmo di apprendimento è rallentato. Pertanto, il 37% degli studenti in Italia utilizzava programmi scolastici modificati.

Per la maggior parte dei genitori la priorità rimaneva tuttavia garantire una formazione continua ai propri figli e per questo si sono dimostrati favorevoli alla programmazione di lezioni aggiuntive, ma in Italia la percentuale si è rivelata nettamente inferiore, in quanto si è registrata un’adesione del 23% rispetto a Polonia (47%), Spagna (43%) e Russia (40%).

Analizzando questi dati è stato abbastanza semplice e intuitivo capire che Novakid era una necessità. I genitori erano alla ricerca di valide alternative alle lezioni, ma che allo stesso tempo non appesantissero ulteriormente i bambini con compiti e altre ore di studio.

Una scuola di inglese online, che favorisse un approccio diretto e personalizzato era addirittura più di quello che molti genitori potessero aspettarsi, per questo abbiamo riscontrato fin da subito crescenti adesioni al programma. Attribuiamo questo elemento non solo alle restrizioni imposte dal coronavirus in tutto il mondo, compresa la chiusura completa delle scuole, ma anche alla crescente fiducia nell’istruzione online in generale.

5Quali risultati ha raggiunto il brand in Italia?

Considerando che abbiamo iniziato da zero, in un anno i numeri si possono considerare più che soddisfacenti e stanno crescendo a vista d’occhio. Dall’inizio della nostra avventura italiana ad oggi, abbiamo visto le adesioni quintuplicarsi, e ci aspettiamo che continueranno a salire nei prossimi mesi. Al momento il numero di clienti in Italia si attesta sulle quattro cifre, ma siamo certi che per fine anno saranno decisamente di più.

6E a livello globale?

La crescita del business (in termini di clienti, ricavi e utili netti) ha superato il 500%. Il 2020 è stato un anno di crescita significativa su tutti i fronti per noi. Più di 25 mila nuovi studenti si sono iscritti a Novakid e il numero totale dei clienti, locati in 42 Paesi, ha superato i 30 mila. Inoltre il personale docente è cresciuto fino a oltre 1000 professionisti esperti e in un anno abbiamo condotto oltre un milione di lezioni online.

7Qual è il vostro progetto per il futuro?

È stato dimostrato che la maggior parte dei genitori considera l’inglese un importante strumento che possa aiutare i loro figli, in futuro, a ottenere un posto di lavoro ad un livello più alto rispetto allo standard, oltre che agevolarli nel periodo dello sviluppo, rendendoli più aperti ad altre culture, e quindi più intelligenti.

Noi vogliamo lavorare proprio su questo: vogliamo offrire dei formati sempre più smart, ricchi di nuove esperienze e intrattenimento, per rendere la nostra scuola online ancora più completa, e magari ampliare anche il nostro target di riferimento.

Nel 2021, continueremo inoltre a sviluppare attivamente diverse aree che sono già utilizzate nel lavoro della piattaforma: riconoscimento e analisi di video e voce, analisi degli scenari di comportamento degli studenti, costruzione di modelli di raccomandazione, personalizzazione dell’insegnamento e automazione del lavoro degli insegnanti.

Un grosso focus sarà quello sull’Italia, Paese per noi importante e che si prospetta decisamente pieno di opportunità. Vogliamo espanderci e ampliare il nostro business in questo Paese, posizionandoci non come alternativa alla scuola, ma come un utile e divertente aggiunta, in grado di accelerare il processo di apprendimento e aprendo le possibilità al bilinguismo già dalla più tenera età.

 

 

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Silvia Lombardo è nata nel 1978 a Roma da madre trasteverina e padre siracusano. Dopo una breve pausa in una città mostruosamente più a misura d’uomo come Torino, vive tuttoggi nella Capitale dove si aggira, minacciosa, con carrozzina e passeggino dall’agosto 2016. Diplomata alla Scuola Holden di Torino, si è occupata di cultura e spettacolo per alcune agenzie giornalistiche, ha scritto e realizzato un film a costo zero sul precariato dal titolo “La ballata dei precari” e pubblicato “La ballata dei precari – Guida di sopravvivenza per trentenni” (Miraggi Edizioni, 2011). Fra le altre cose ha fatto la giornalista, l’addetta stampa e l’insegnante di multimedialità per le scuole elementari e i licei. Ha collaborato con la Bel-Ami Edizioni, il Circolo Letterario Bel-Ami, Millionaire, Donne Sul Web, Rai e è stata una blogger de L’Unità. Ha insegnato sceneggiatura e da 12 anni studia il fenomeno della musica scritta nei campi di concentramento, sul quale ha scritto un documentario, uno spettacolo realizzato all’Auditorium Parco della Musica nel gennaio 2015 (con, tra gli altri, Ute Lemper e Marco Baliani) e, la cosa più bella, una lezione concerto per portare questa musica fra i ragazzi delle scuole medie e superiori. Nonostante nessuno avrebbe scommesso una lira sulla suddetta come mamma, il soggetto si dimostra pieno di buona volontà. E menomale perché Diana non dorme, non vuole parlare, non vuole camminare e non rinuncia al latte materno neanche con le cannonate. Quando il gioco si fa duro, non resta che inforcare fascia e passeggino e andare in giro per la città. Prima o poi una delle due dovrà pur dormire…