NEI BAMBINI IL PERIODO MIGLIORE PER IMPARARE L’INGLESE, O UNA QUALUNQUE LINGUA STRANIERA, VA DA 0 A 7 ANNI. SAFÌ, MAGIC TEACHER HOCUS&LOTUS, CI RACCONTA L’APPRENDIMENTO DELLE LINGUE NEI NEONATI E NEI BAMBINI E COME FUNZIONA IL METODO HOCUS&LOTUS

Quando ero ragazzina io quelli molto, ma molto fighi facevano inglese alla scuola materna. Il che equivaleva grosso modo a parlare come Corrado Guzzanti quando, vestiti i panni dello studente scioperato Lorenzo, imparava l’inglese a colpi di frasi fatte tipo The cat is on the table.

Nanetti di 5 anni saccenti giravano indicando apple!, dog!, cat! e snocciolando uan,ciù,tri tronfi oramai di avere un futuro internazionale in tasca. Insomma, la percezione dei genitori era che avessimo imparato la poesiola a memoria tanto cosa vuoi che apprendano che ancora non sanno neanche leggere.

Oggi i bambini che vanno al nido sono figli della generazione Erasmus: i loro genitori, se non parlano tre lingue, sono almeno consci della loro fondamentale importanza ma soprattutto delle potenzialità dei loro piccolissimi a apprendere già dai primi mesi di vita.

Quello che è interessante è scoprire come imparare una lingua sia possibile in bambini così piccoli. Ci viene allora in soccorso la Magic Teacher Safì, insegnante di lingue straniere per i piccolissimi con il famoso metodo Hocus&Lotus, che ci ha spiegato come questo periodo della vita di un essere umano sia ottimale per assorbire davvero un idioma diverso dal proprio.

IMPARARE UNA LINGUA: IL MOMENTO MIGLIORE PER NEONATI E BAMBINI È DA 0 A 7 ANNI

Mi chiamo Safì e sono una Magic Teacher con una formazione in glottodidattica
infantile per insegnare le lingue straniere ai bambini con il metodo Hocus&Lotus.
Come molti di voi già sapranno esiste un periodo critico per l’apprendimento delle
lingue nei bambini. Questo va dai 0 ai 7 anni, dopo i 7 anni assistiamo ad un declino
sistematico, non significa che un bambino non sarà più in grado di apprendere una
lingua, ma non lo farà più in maniera spontanea e naturale, ma in maniera
deduttiva.

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NEONATI, BAMBINI E LINGUAGGIO: LE TAPPE FONDAMENTALI E L’APPRENDIMENTO DI UNA LINGUA STRANIERA

Gli studi condotti da tre ricercatori di fama internazionale, ci spiegano
cosa succede nella mente dei nostri piccoli. Quando nascono, i bambini sanno già
moltissimo sul linguaggio, e sono dotati di potenti capacità di apprendimento.

I neonati vanno al di là dei suoni fisici, sono in grado di captare tutte le distinzioni
usate in tutte le lingue del mondo. Intorno ai 3 mesi circa tutti i bambini cominciano a produrre i primi suoni cercando di instaurare le loro prime conversazioni con gli adulti. In quel preciso periodo tutti i bambini producono i medesimi suoni indipendentemente da quale parte del mondo provengano.

hocuselotus_imparareinglese_bambini_neonati2Poi verso i 7-8 mesi durante il periodo della lallazione, in un primo tempo continuano a produrre i medesimi suoni universali indipendentemente dalla cultura a cui appartengono, ma poi tra i 12 e i 18 mesi i bambini che appartengono a culture diverse, e apprendono lingue diverse, cominciano a produrre suoni distintivi della propria comunità.

Prima dei 12 mesi I bambini iniziano ad organizzare il mondo caotico dei suoni
classificandoli in categorie astratte, solo successivamente cominciano a raggrupparli nelle categorie appartenenti alla propria lingua.

Tra i 6 e i 12 mesi è l’arco di tempo più importante per l’organizzazione dei suoni, pertanto prima si inizia a “esporre” il bambino a nuovi stimoli fonetici, prima questi ultimi diverranno parte della sua quotidianità.

IMPARARE UNA LINGUA DA BAMBINI: IL METODO HOCUS&LOTUS

hocusELOTUSIl programma educativo linguistico Hocus&Lotus è stato ideato dalla Prof.ssa Traute Taeschner, ordinario di psicologia del linguaggio e della comunicazione all’università la Sapienza di Roma, all’interno di una serie di Progetti di ricerca Europei, cominciati nel 1991 e con il contributo di Rai fiction, Provincia Autonoma di Bolzano-Alto Adige, Musicartoon.

Il metodo si basa sul format narrativo, un modello psicolinguistico per l’insegnamento delle lingue ai bambini da 1 a 11 anni, e segue i processi di acquisizione naturale del linguaggio proprio come avviene per la lingua madre.

DOVE INCONTRARE SAFÌ PER PARTECIPARE AI SUOI CORSI

Attualmente svolgo corsi pomeridiani Hocus&Lotus in zona Appio latino presso:
Libreria First Laugh Alberone, via Gino Capponi 146
– Spazio be.bi. Dopo la cicogna, via Marco Tabarrini 16

I prossimi corsi partiranno ad ottobre con numero chiuso di massimo 6 partecipanti.
I corsi hanno la durata di 8 mesi da ottobre a giugno. Per info contattarmi per email
[email protected] o tramite cell 3409958755.

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Silvia Lombardo è nata nel 1978 a Roma da madre trasteverina e padre siracusano. Dopo una breve pausa in una città mostruosamente più a misura d’uomo come Torino, vive tuttoggi nella Capitale dove si aggira, minacciosa, con carrozzina e passeggino dall’agosto 2016. Diplomata alla Scuola Holden di Torino, si è occupata di cultura e spettacolo per alcune agenzie giornalistiche, ha scritto e realizzato un film a costo zero sul precariato dal titolo “La ballata dei precari” e pubblicato “La ballata dei precari – Guida di sopravvivenza per trentenni” (Miraggi Edizioni, 2011). Fra le altre cose ha fatto la giornalista, l’addetta stampa e l’insegnante di multimedialità per le scuole elementari e i licei. Ha collaborato con la Bel-Ami Edizioni, il Circolo Letterario Bel-Ami, Millionaire, Donne Sul Web, Rai e è stata una blogger de L’Unità. Ha insegnato sceneggiatura e da 12 anni studia il fenomeno della musica scritta nei campi di concentramento, sul quale ha scritto un documentario, uno spettacolo realizzato all’Auditorium Parco della Musica nel gennaio 2015 (con, tra gli altri, Ute Lemper e Marco Baliani) e, la cosa più bella, una lezione concerto per portare questa musica fra i ragazzi delle scuole medie e superiori. Nonostante nessuno avrebbe scommesso una lira sulla suddetta come mamma, il soggetto si dimostra pieno di buona volontà. E menomale perché Diana non dorme, non vuole parlare, non vuole camminare e non rinuncia al latte materno neanche con le cannonate. Quando il gioco si fa duro, non resta che inforcare fascia e passeggino e andare in giro per la città. Prima o poi una delle due dovrà pur dormire…