Di concerto con mamma e papà, concerti interattivi per bambini
Di concerto con mamma e papà, concerti interattivi per bambini

Di Concerto con Mamma e Papà, ovvero tre musiciste e una stagione di concerti di musica per bambini da 0 a 3 anni e le loro famiglie. Un pomeriggio da passare fra melodie, colori e momenti speciali da condividere.

diconcerto_01

Riparte la stagione delle mitiche Di Concerto con Mamma e Papà e si apre alla grandissima con:

Domenica 27 ottobre, dalle 18:00 concerto + cena all’Azienda Agricola Agrilab di Campagnano di Roma. Info –> http://bit.ly/2O5eG1M

Qui tutto il calendario della stagione 2018/2019 –> http://bit.ly/2MRLeYp

diconcerto

DI CONCERTO CON MAMMA E PAPÀ
http://www.concertoconmammaepapa.it/
https://www.facebook.com/diconcertoconmammaepapa/

Una cosa che la gente apprende con grande stupore della sottoscritta è che amo visceralmente la musica classica. Ho studiato pianoforte per quasi 8 anni. La faccia perplessa di chi riceve codesta informazione è per me tuttora un mistero.

LA MUSICA, UN GRANDE AMORE CHE COMINCIA DA PICCOLI…SSIMI

Anzi: io avrei proprio voluto fare la musicista, ma dal momento che svenivo quando tentavo di suonare in pubblico, occultavo le pagine di Bach che mi venivano giustamente date come compito a casa e, d’estate, invece di esercitarmi mi facevo crescere le unghie e mi sparavo delle paurose botte di grunge – ah, gli anni ’90 – via walkman fra un Debussy e un Mozart (con sbalzi di volume che forse sono all’origine del mio totale rimbambimento già a 39 anni. Io e il mio compagno, la sera a cena, oramai siamo a “MI PASSI IL SALE?” “EH? SI METTE MALE?” “CHE C’ENTRA MONTALE?”. Segue sguardo basito di Diana sul seggiolone) le cose sono andate, fortunatamente per le vostre orecchie, in un altro modo.

CONCERTI PER BAMBINI DA 0 ANNI? SI PUO’ FARE!

concerto2ù
Concerto dell’inverno 2017 presso L’Alveare Co-Working di Centocelle. La bambina in fucsia, accanto a mamma con calzino abbinato, è la mia.

È stato quindi con immenso piacere che ho scoperto che la mia allora insegnante di pianoforte, Francesca Scaglione, ha dato vita a questo meraviglioso ensemble di musiciste “Di concerto con mamma e papà” che, attraverso il metodo Gordon, porta la musica ai bambini e, cosa non meno importante, ai genitori che partecipano a questo magico momento di sospensione della parola, e condivisione e gioco attraverso i suoni.

I concerti sono diversificati per fascia di età (0-3, quella che ci interessa, e 3-5) e sono itineranti, offrendo così l’opportunità di partecipare a un pubblico più ampio (vi consiglio caldamente di prenotare molti giorni prima. Potete trovare le date dei concerti sul loro sito http://www.concertoconmammaepapa.it/ e sulla pagina Facebook https://www.facebook.com/diconcertoconmammaepapa)

COSA SUCCEDE AD UN CONCERTO DI MUSICA GORDON PER NEONATI E BAMBINI

Proprio durante uno di questi appuntamenti ho compreso che mia figlia, invece di rosicchiare qualunque cosa come fanno molti bambini, preferisce sbattere gli oggetti uno contro l’altro per capire che suono producano (o lanciarli allegramente contro il pavimento. Se poi sono oggetti delicati che si possono spaccare in mille pezzi è ancora meglio, no? Mamme: quanti cellulari avete cambiato finora? Io, in una botta di anticonsumismo, ho comperato un rotolo di scotch).

concerto3
Monserrat Olavarria Balmaceda, Francesca Scaglione e Annamaria Diroma

I bambini partecipano, giocano, fanno vibrare le loro piccole corde vocali. I genitori vincono l’iniziale vergogna e cambiano espressione mentre si lanciano anche loro nella mischia.

Amare la musica cominciando dalle sue unità più piccole e pure, il suono e il ritmo, è un gioco bellissimo. Già vi vedo lì a far sogni di gloria per i vostri futuri Mozart.

Ma poi non vi studiano Bach e ascoltano i Nirvana. E magari un giorno nel 2032 vostra figlia adolescente, nonostante il metodo Gordon, vi comunicherà il suo grande desiderio di entrare in una trasmissione della ottantenne Maria De Filippi.
L’universo, prima o poi, si vendica.

Potete prenotare online e vi conviene farlo prima possibile…

 

Articolo precedenteMadame e cartoon il parrucchiere per bambini – quasi ludoteca!
Articolo successivoI benefici del babywearing spiegati dalla Consulente Agnese Pietroselli
Silvia Lombardo è nata nel 1978 a Roma da madre trasteverina e padre siracusano. Dopo una breve pausa in una città mostruosamente più a misura d’uomo come Torino, vive tuttoggi nella Capitale dove si aggira, minacciosa, con carrozzina e passeggino dall’agosto 2016. Diplomata alla Scuola Holden di Torino, si è occupata di cultura e spettacolo per alcune agenzie giornalistiche, ha scritto e realizzato un film a costo zero sul precariato dal titolo “La ballata dei precari” e pubblicato “La ballata dei precari – Guida di sopravvivenza per trentenni” (Miraggi Edizioni, 2011). Fra le altre cose ha fatto la giornalista, l’addetta stampa e l’insegnante di multimedialità per le scuole elementari e i licei. Ha collaborato con la Bel-Ami Edizioni, il Circolo Letterario Bel-Ami, Millionaire, Donne Sul Web, Rai e è stata una blogger de L’Unità. Ha insegnato sceneggiatura e da 12 anni studia il fenomeno della musica scritta nei campi di concentramento, sul quale ha scritto un documentario, uno spettacolo realizzato all’Auditorium Parco della Musica nel gennaio 2015 (con, tra gli altri, Ute Lemper e Marco Baliani) e, la cosa più bella, una lezione concerto per portare questa musica fra i ragazzi delle scuole medie e superiori. Nonostante nessuno avrebbe scommesso una lira sulla suddetta come mamma, il soggetto si dimostra pieno di buona volontà. E menomale perché Diana non dorme, non vuole parlare, non vuole camminare e non rinuncia al latte materno neanche con le cannonate. Quando il gioco si fa duro, non resta che inforcare fascia e passeggino e andare in giro per la città. Prima o poi una delle due dovrà pur dormire…