In occasione della Giornata Internazionale dei Musei, in programma il prossimo 18 Maggio, Kids&Us Roma San Giovanni realizzerà uno storytime (gratuito), dedicato alla fascia 3-10 anni, a Palazzo Altemps alle ore 16:30.

Ma voi sapevate dell’esistenza di una Giornata Internazionale dei Musei? Io personalmente no e me ne vergogno moltissimo!

Quando sono venuta a scoprire non solo della Giornata ma soprattutto dell’iniziativa di Kids&Us Roma San Giovanni (leggi qui la nostra esperienza a Kids&Us) sono rimasta estremamente entusiasta!

Il 18 Maggio alle ore 16:00 Palazzo Altemps (la sede del Museo Nazionale Romano dedicata alla storia del collezionismo, a due passi da Piazza Navona) in collaborazione con Coopculture e Kids&Us Roma San Giovanni hanno organizzato un pomeriggio dedicato ai bambini dai 3 ai 10 anni: non solo una visita didattica del museo ma anche lo storytime “The King’s Servant” realizzato dalle teachers di Kids&Us Roma San Giovanni, in perfetta armonia con i meravigliosi spazi circostanti.

Palazzo Altemps, dimora storica costruita a fine Quattrocento, merita veramente di essere visitato, ospita le più belle collezioni di sculture romane e greche possedute da alcune famiglie aristocratiche di Roma. Il loggiato affrescato che affaccia sul cortile è una delizia per gli occhi, così come le quattro sculture esterne.

I bambini ne rimarranno affascinati! Così come resteranno affascinati dallo storytime per la prima volta organizzato in uno spazio così importante.

Ma Greta è piccola, ha meno di 3 anni, come fare? A noi hanno detto che i bimbi più piccoli (2 anni) potrebbero partecipare ma sempre accompagnati da un genitore!

Sbrigatevi, le prenotazioni (chiamando 06 39967701) si chiudono venerdì 17 alle ore 19.00!

 

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Silvia Lombardo è nata nel 1978 a Roma da madre trasteverina e padre siracusano. Dopo una breve pausa in una città mostruosamente più a misura d’uomo come Torino, vive tuttoggi nella Capitale dove si aggira, minacciosa, con carrozzina e passeggino dall’agosto 2016. Diplomata alla Scuola Holden di Torino, si è occupata di cultura e spettacolo per alcune agenzie giornalistiche, ha scritto e realizzato un film a costo zero sul precariato dal titolo “La ballata dei precari” e pubblicato “La ballata dei precari – Guida di sopravvivenza per trentenni” (Miraggi Edizioni, 2011). Fra le altre cose ha fatto la giornalista, l’addetta stampa e l’insegnante di multimedialità per le scuole elementari e i licei. Ha collaborato con la Bel-Ami Edizioni, il Circolo Letterario Bel-Ami, Millionaire, Donne Sul Web, Rai e è stata una blogger de L’Unità. Ha insegnato sceneggiatura e da 12 anni studia il fenomeno della musica scritta nei campi di concentramento, sul quale ha scritto un documentario, uno spettacolo realizzato all’Auditorium Parco della Musica nel gennaio 2015 (con, tra gli altri, Ute Lemper e Marco Baliani) e, la cosa più bella, una lezione concerto per portare questa musica fra i ragazzi delle scuole medie e superiori. Nonostante nessuno avrebbe scommesso una lira sulla suddetta come mamma, il soggetto si dimostra pieno di buona volontà. E menomale perché Diana non dorme, non vuole parlare, non vuole camminare e non rinuncia al latte materno neanche con le cannonate. Quando il gioco si fa duro, non resta che inforcare fascia e passeggino e andare in giro per la città. Prima o poi una delle due dovrà pur dormire…