quando fare il test di gravidanza 2

Dopo quanti giorni fare il test di gravidanza? Devo aspettare il ritardo del ciclo? Quale test di gravidanza scegliere? Posso usare i test di ovulazione come test di gravidanza? Ecco la mia esperienza del primo gesto che riguarda la gravidanza. Anzi, la gravidanSia!

Test di gravidanza quando farlo? Quale scegliere? La mia esperienza

Pomeriggio di maggio. Sono a casa, ho un po’ di mal di pancia, umore altalenante. “Mi sta venendo il ciclo” penso.

E mi metto sul divano a guardare un documentario su Kurt Cobain.
Comincio a piangere come un bambino di 4 anni davanti alla scena della proboscide della mamma di Dumbo che culla il suo piccolo fuori dalle sbarre.

Strano, penso. E mi viene, alle 17 di pomeriggio, la strana idea di uscire per comprare un test di gravidanza. Il risultato? ROMA03!

In un pomeriggio solo sbaglio già tutte le regole sul quando fare il test di gravidanza: test fatto di sera e senza aspettare il ritardo… ma sarà poi vero?

dopo quanti giorni fare il test di gravidanza

Test di gravidanza il giorno stesso in cui deve arrivare il ciclo

Si dice che sia meglio aspettare qualche giorno di ritardo per fare il test di gravidanza, o almeno il giorno in cui sono attese le mestruazioni.

Dopo quanti giorni si può fare il test di gravidanza? Ecco, con questa domanda molte intendono dopo quanti giorni dall’ovulazione o dal rapporto mirato (questo se la gravidanza non vi arriva fra capo e collo, tipo notizia bomba).

I moderni test di gravidanza sono così sensibili da poter essere effettuati fino a 5 giorni prima dell’arrivo previsto del ciclo. In generale, è bene aspettare almeno 10 giorni dal presunto concepimento per effettuare un test di gravidanza.

dopo quanti giorni fare il test di gravidanza

Quando fare il test di Gravidanza

Abbiamo parlato di quando effettuare il test di gravidanza, se dopo un ritardo o anche prima dell’arrivo presunto del ciclo, adesso parliamo di in quale momento della giornata è meglio fare il test di gravidanza.

Le istruzioni di praticamente tutti i test di gravidanza consigliano di fare il test al risveglio, perché nell’urina c’è la massima concentrazione di Beta HCG, l’ormone che rilevato attesta la presenza di una gravidanza.

Ma in realtà, come vi stavo raccontando all’inizio, quel primo test di gravidanza io l’ho fatto alle 17 al, credo, 13esimo giorno dopo il concepimento e la linea positiva c’era. Il secondo test di gravidanza, invece, l’ho fatto all’ora di pranzo del giorno di Capodanno, dopo essermi alzata, uscita a fare una passeggiata, tornata a casa. Anche lì, positivo e test di gravidanza fatto al 22esimo giorno del ciclo (quindi almeno 4-5 giorni prima del giorno in cui avrei dovuto avere il ciclo).

Come si legge il test di gravidanza? Esistono falsi positivi?

Allora: diciamo subito che ottenere un test di gravidanza falso positivo è un evento piuttosto raro. Vorrebbe dire che in circolo nel tuo corpo c’è l’ormone Beta HCG e bisogna indagare il perché se non sei incinta.

Più comune il caso di un test di gravidanza falso negativo: molto spesso è dovuto al fatto che il test è stato fatto troppo presto rispetto all’impianto dell’embrione che non ha quindi avuto il tempo di produrre abbastanza ormone Beta HCG per sensibilizzare il test. Se il ciclo non arriva ancora qualche giorno dopo prova a ripetere il test.

Come si legge il test di gravidanza? Basta attenersi alle istruzioni riportate sulla scatola (in genere sono abbastanza semplici e ben fatte, anche se io ho come hobby quello di inveire contro tutte le istruzioni scritte male dal più complicato degli elettrodomestici al tempo di cottura degli spaghetti).

In genere ci sono tre tipi di test di gravidanza:

  • Quello con l’indicatore di concepimento, che ti dice proprio incinta o non incinta e che riporta anche le settimane presunte di gravidanza
  • Quello con la doppia lineetta: una linea è quella di controllo, se appare anche la seconda – anche quando è lieve – significa che sei incinta. Se è lieve lo è solo perché ci sono ancora pochi ormoni in circolo e quindi sei incinta da pochissimo
  • Quello con la crocetta: linea, non incinta, crocetta, incinta.

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Cosa devo fare dopo il test di gravidanza positivo?

Innanzitutto: salti di gioia, se lo desideravi, svenire, se è un attacco a sorpresa. Ah, informare il padre, pure, è un’idea da non sottovalutare, eh.

Appena hai smesso di iperventilare, chiama il ginecologo o il medico di base e fatti consigliare un bel laboratorio di analisi dove il giorno dopo andrai a fare il dosaggio delle Beta Hcg (analisi con cui imparerai a familiarizzare nelle prime settimane di gravidanza, ma non ti sarà permesso di prendere ansiolitici mentre le aspetti!).

Le beta non si fanno a digiuno (voglio proprio vederlo un alimento che riesce a simulare una gravidanza) e i risultati, in genere, si ottengono il pomeriggio stesso. Se quel numeretto si è mosso anche di poco vuol dire che qualcosa sta succedendo (riferitevi sempre, ovviamente, ai valori riportati nei risultati dal laboratorio che ha effettuato le analisi).

Quando fare il test di gravidanza, come sceglierlo e… a che settimana sono?

Come già detto, i test di gravidanza possono essere così sensibili da essere effettuati già 5 giorni prima del ritardo. Il test di gravidanza dovrebbe essere fatto preferibilmente con la prima urina del mattino, ma si positivizza anche in altri momenti della giornata (a meno che non lo facciate troppo presto, tipo una settimana dopo l’ovulazione… esagerate!).

A che settimana sei? Puoi saperlo in due modi, con i test Clearblue con l’indicatore di settimane dal concepimento o, in modo più preciso, con le analisi del sangue. Tra l’altro, Clearblue ha prodotto ben 5 tipi diversi di test, da quelli efficaci fino a 6 giorni prima dell’arrivo del ciclo a quelli che si positivizzano in un minuto soltanto (cominciamo con pochissima ansia ‘sta gravidanza, va! Pensa che farai in sala parto!).

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Quale test di gravidanza scegliere? Dove comprare il test di gravidanza?

Oramai li vendono in un sacco di posti, dalla farmacia al supermercato alle catene di profumeria. Anche quelli a buon mercato, sono comunque affidabili e piuttosto sensibili.

Ovviamente ora si possono comprare anche comodamente online con un’ampia scelta.

Posso usare i test di ovulazione al posto dei test di gravidanza?

Allora, tutti vi diranno che non è una procedura ortodossa e che non sono attendibili. E mi sento anche io di dirvi che molto spesso usare i test di ovulazione al posto dei test di gravidanza si rivela essere una pratica autolesionistica, che può creare illusioni e passerete settimane a fare pipì su strisce di qualunque tipo.

Secondo la mia esperienza, prima del secondo test di gravidanza positivo ho fatto per circa 5 giorni i test di ovulazione e mano a mano la linea del picco di LH (quello che indica l’ovulazione imminente e quindi i migliori due giorni per rimanere incinta) diventava sempre più scura.

test di ovulazione come test di gravidanza

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Silvia Lombardo è nata nel 1978 a Roma da madre trasteverina e padre siracusano. Dopo una breve pausa in una città mostruosamente più a misura d’uomo come Torino, vive tuttoggi nella Capitale dove si aggira, minacciosa, con carrozzina e passeggino dall’agosto 2016. Diplomata alla Scuola Holden di Torino, si è occupata di cultura e spettacolo per alcune agenzie giornalistiche, ha scritto e realizzato un film a costo zero sul precariato dal titolo “La ballata dei precari” e pubblicato “La ballata dei precari – Guida di sopravvivenza per trentenni” (Miraggi Edizioni, 2011). Fra le altre cose ha fatto la giornalista, l’addetta stampa e l’insegnante di multimedialità per le scuole elementari e i licei. Ha collaborato con la Bel-Ami Edizioni, il Circolo Letterario Bel-Ami, Millionaire, Donne Sul Web, Rai e è stata una blogger de L’Unità. Ha insegnato sceneggiatura e da 12 anni studia il fenomeno della musica scritta nei campi di concentramento, sul quale ha scritto un documentario, uno spettacolo realizzato all’Auditorium Parco della Musica nel gennaio 2015 (con, tra gli altri, Ute Lemper e Marco Baliani) e, la cosa più bella, una lezione concerto per portare questa musica fra i ragazzi delle scuole medie e superiori. Nonostante nessuno avrebbe scommesso una lira sulla suddetta come mamma, il soggetto si dimostra pieno di buona volontà. E menomale perché Diana non dorme, non vuole parlare, non vuole camminare e non rinuncia al latte materno neanche con le cannonate. Quando il gioco si fa duro, non resta che inforcare fascia e passeggino e andare in giro per la città. Prima o poi una delle due dovrà pur dormire…