libri per bambini che non vogliono mangiare

Non sono pochi i bambini che non vogliono mangiare e assaggiare? Come far mangiare le verdure a un bambino? Come convincere un bambino ad provare un cibo nuovo? Che ne dite di tentare… con i libri?

Alzi la mano chi ha un bambino che mangia gli spinaci volentieri! E un bambino che non storce il naso quando vede qualcosa di nuovo o quando sente odor di formaggio o di pesce? Beh, vedo poche mani alzate.

Sognavo, prima di avere Diana, tutti i manicaretti che avrei preparato per il mio bambino o i modi in cui gli avrei reso più appetibili e simpatiche le verdure. Macché, Diana ha un menù composto di meno di 10 cibi: hamburger, pasta in bianco, minestrina, arrosticini, wurstel e frittata dentro la quale occulto qualsiasi cosa.

La frittatina di Diana consta di: zucchine prive della buccia grattuggiate, uova, parmigiano, latte, pan grattato. Praticamente una bomba atomica. Frutta e verdura? Ma più mangiate dopo i 15 mesi!

E così ultimamente, per disperazione, sono andata a caccia di libri per tentare l’impossibile: far assaggiare a Diana qualcosa di nuovo (abbiamo provato anche a farglielo dire da Babbo Natale in un videomessaggio, ed ha passato col rodimento tutta la sera della Vigilia).

Genitori, armiamoci di libri, coraggio e soprattutto… pazienza! Pronti?

Il nostro prim amore in fatto di libri per bambini sul cibo! Lo recitiamo oramai a memoria da quando Diana ha imparato a tenere in mano un cucchiaio.

Il piccolo protagonista non vuole assolutamente mangiare la sua minestra, nonostante i gentili inviti della mamma a provare, almeno. “Se non mangi la minestra, sarà il lupo a mangiare te!” tenta la povera donna disperata. “Pfui, ma se nemmeno esiste!”. I bambini di oggi pensano di saperla lunga e invece… ecco arrivare il lupo. Nemmeno lui, però, ha voglia di assaggiare il bambino! E se arrivasse anche un orco? Libro divertentissimo, davvero irresistibile!

Il piccolo Harry, come quasi tutti i bambini, detesta le verdure! Meglio andare a letto senza cena, che mangiare quei disgustosi pomodori, spinaci, BROCCOLI!!! BLEAH! Ma Harry non immagina nemmeno che le verdure lo odiano almeno quanto lui odia loro e lo sottoporranno anche a un processo!

La piccola Lina è protagonista di una serie di libri che affrontano piccoli grandi problemi quotidiani dei bambini… poteva mancare quello del cibo? Certo che no!

E così in “Gnam, ho fame!” per mangiare un piatto di carote e piselli, si finge un orco, un cavaliere e poi si trasforma in vampiro… i piselli scappano da tutte le parti, difficile infilzarli con la forchetta! Riuscirà Lina a conquistarli?

Un libro che piacerà soprattutto ai piccolissimi con protagonista il simpatico dinosauro POP che è tutto bianco perché… beh, finora ha bevuto solo latte che è bianco!

Ma comincia, finalmente, il magico viaggio nel mondo del cibo che è davvero di tutti i colori! E così diventa un po’ giallo mangiando una banana, un po’ viola mangiando l’uva, un po’ arancione mangiando delle arance e… alla fine Pop diventa un bel dinosauro con più colori dell’arcobaleno! Pop è disponibile anche in versione gioco da tavolo, per divertirsi con tutta la famiglia: LO SGRANOCCHIACOLORI DI POP.

Un piccolo pisello molto verde e molto capriccioso detesta mangiare le caramelle: non importa di quale gusto o colore… lui le odia davvero tutte! Però deve mangiare tutte le caramelle che ha nel piatto per poter poi mangiare il suo dolce preferito… parola di mamma e papà! Piccolo pisello imparerà a mangiare tutto?

Il classico dei classici dei libri per la prima infanzia, un libro che non si può non avere e non amare già da quando i bimbi sono piccolissimi. 

Scritto alla fine degli anni ’60, Piccolissimo Bruco mai sazio narra la storia di un uovo che si schiude al sole rivelando al mondo un piccolissimo bruco… che però, già dalle prime ore di vita è superaffamato! Effettivamente, per poter crescere, i bruchi passano la loro breve vita a mangiare una quantità di cibo impressionante: e così il nostro piccolo amico fa fuori di tutto dalla frutta al gelato… per poi trasformarsi in una bellissima farfalla! Deliziosa, per i più piccini, la versione pop-up

Fra le tante avventure di Lupetto ce n’è anche una che riguarda il cibo e che somiglia tanto ai capricci a tavola dei nostri piccini… Eh, sì perché come tutti i bambini anche Lupetto vuole mangiare solo pastasciutta! Niente prosciutto per lui e nemmeno i piselli… ogni giorno la stssa storia: vi ricorda qualcosa?

Altro super classico della letteratura per l’infanzia, Cornabicorna parte proprio dal piccolo Pietro che non vuole assolutamente mangiare la sua minestra! E allora a mamma e papà non resta che minacciarlo con la terribile strega Cornabicorna: ma Pietro non si lascia spaventare e va a dormire senza aver toccato la minestra… ma chi andrà a trovarlo quella notte?

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Silvia Lombardo è nata nel 1978 a Roma da madre trasteverina e padre siracusano. Dopo una breve pausa in una città mostruosamente più a misura d’uomo come Torino, vive tuttoggi nella Capitale dove si aggira, minacciosa, con carrozzina e passeggino dall’agosto 2016. Diplomata alla Scuola Holden di Torino, si è occupata di cultura e spettacolo per alcune agenzie giornalistiche, ha scritto e realizzato un film a costo zero sul precariato dal titolo “La ballata dei precari” e pubblicato “La ballata dei precari – Guida di sopravvivenza per trentenni” (Miraggi Edizioni, 2011). Fra le altre cose ha fatto la giornalista, l’addetta stampa e l’insegnante di multimedialità per le scuole elementari e i licei. Ha collaborato con la Bel-Ami Edizioni, il Circolo Letterario Bel-Ami, Millionaire, Donne Sul Web, Rai e è stata una blogger de L’Unità. Ha insegnato sceneggiatura e da 12 anni studia il fenomeno della musica scritta nei campi di concentramento, sul quale ha scritto un documentario, uno spettacolo realizzato all’Auditorium Parco della Musica nel gennaio 2015 (con, tra gli altri, Ute Lemper e Marco Baliani) e, la cosa più bella, una lezione concerto per portare questa musica fra i ragazzi delle scuole medie e superiori. Nonostante nessuno avrebbe scommesso una lira sulla suddetta come mamma, il soggetto si dimostra pieno di buona volontà. E menomale perché Diana non dorme, non vuole parlare, non vuole camminare e non rinuncia al latte materno neanche con le cannonate. Quando il gioco si fa duro, non resta che inforcare fascia e passeggino e andare in giro per la città. Prima o poi una delle due dovrà pur dormire…