stop a rette e mense

Il Comune di Roma ha deciso di aiutare le famiglie romane in questo momento difficile di emergenza sanitaria, sospendendo il versamento delle rette per asili nidi e scuole dell’infanzia e mense, per il periodo di chiusura dovuto all’emergenza Covid-19.

E’ di poco più di un’ora fa il messaggio che la Sindaca Virginia Raggi ha diramato sui suoi canali social per dimostrare la volontà del Comune di Roma di aiutare le famiglie romane in questo momento difficile di emergenza Corona Virus.

“Abbiamo deciso di annullare il versamento delle rette per gli asili nido e delle mense nelle scuole dell’infanzia: nessuno dovrà pagare la quota per il periodo in cui le strutture rimarranno chiuse. I genitori che hanno già pagato verranno rimborsati.”

QUI LA NOTIZIA SUL SITO DEL COMUNE DI ROMA

Non solo: la Sindaca di Roma fa sapere che il Comune si sta organizzando per chiedere al Governomisure urgenti a sostegno delle attività commerciali e turistiche della città.

stop versamento rette scolastiche roma coronavirus
Dal profilo FB della Sindaca Virginia Raggi

“In particolare chiederemo che il Campidoglio possa utilizzare i risparmi risultanti dal bilancio e altre risorse per intervenire economicamente a favore di cittadini e imprese.

Chiediamo infine che forme di sostegno come il Reddito di Cittadinanza vengano estese a tutti i lavoratori che hanno subito una significativa sospensione o limitazione delle loro attività.

Insieme supereremo questo momento. Insieme ce la faremo. #AndraTuttoBene”

Si parla anche dello slittamento della scadenza della prima bolletta Tari al 30 settembre 2020 e del rinvio alla stessa data del pagamento della Cosap e dei canoni dei mercati in scadenza al 30 giugno.

Contenti di questa apertura e disponibilità da parte del Comune di Roma, aspettiamo ora di conoscere maggiori dettagli di sospensioni, rimborsi, misure di sostegno.

Soprattutto, aspettiamo che questa grande paura passi e che si possa tornare a vivere la nostra bella città.

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Silvia Lombardo è nata nel 1978 a Roma da madre trasteverina e padre siracusano. Dopo una breve pausa in una città mostruosamente più a misura d’uomo come Torino, vive tuttoggi nella Capitale dove si aggira, minacciosa, con carrozzina e passeggino dall’agosto 2016. Diplomata alla Scuola Holden di Torino, si è occupata di cultura e spettacolo per alcune agenzie giornalistiche, ha scritto e realizzato un film a costo zero sul precariato dal titolo “La ballata dei precari” e pubblicato “La ballata dei precari – Guida di sopravvivenza per trentenni” (Miraggi Edizioni, 2011). Fra le altre cose ha fatto la giornalista, l’addetta stampa e l’insegnante di multimedialità per le scuole elementari e i licei. Ha collaborato con la Bel-Ami Edizioni, il Circolo Letterario Bel-Ami, Millionaire, Donne Sul Web, Rai e è stata una blogger de L’Unità. Ha insegnato sceneggiatura e da 12 anni studia il fenomeno della musica scritta nei campi di concentramento, sul quale ha scritto un documentario, uno spettacolo realizzato all’Auditorium Parco della Musica nel gennaio 2015 (con, tra gli altri, Ute Lemper e Marco Baliani) e, la cosa più bella, una lezione concerto per portare questa musica fra i ragazzi delle scuole medie e superiori. Nonostante nessuno avrebbe scommesso una lira sulla suddetta come mamma, il soggetto si dimostra pieno di buona volontà. E menomale perché Diana non dorme, non vuole parlare, non vuole camminare e non rinuncia al latte materno neanche con le cannonate. Quando il gioco si fa duro, non resta che inforcare fascia e passeggino e andare in giro per la città. Prima o poi una delle due dovrà pur dormire…