come battezzare un neonato a san pietro bambino battesimo roma 3

Qual è la procedura per battezzare un bambino a San Pietro? Quali documenti occorrono? A chi chiedere cosa? Una mini-guida scritta da mamma Martina che ha appena battezzato la sua Petra a San Pietro. Oltre la fede… due cose da sapere prima!

Vi capita mai di fissarvi su una cosa finché non riuscite nell’intento di realizzarla?

Per me è stato così il battesimo di mia figlia: volevo a tutti i costi battezzarla a San Pietro perché in primis, mia figlia si chiama Petra, secondo, è probabilmente la chiesa più bella del mondo e terzo… per pochi numeri civici è quasi la mia parrocchia (abitiamo vicinissimi).

Ma si sa, Roma ha quasi più chiese che case e così ho dovuto fare qualche telefonata in più e portare un po’ di pazienza ma alla fine ce l’ho fatta!

Se googlate “Battesimo neonati S.Pietro”, vi compare la pagina con due numeri di telefono, quello del Parrocco, che in questo momento, nemmeno farlo apposta, è vicentino come me e quello dell’ufficio parrocchiale dove rispondono le Sorelle che lavorano lì.

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Io vi consiglio di evitare di chiamare il parroco se non siete degli abili comunicatori telefonici (provare per credere) e chiamare direttamente l’ufficio parrocchiale dove vi rispondono le adorabili e dolci sorelle così care e gentili che fanno della dolcezza il fondamento della loro professionalità. Mi raccomando chiamatele entro le 12.00, poi non rispondono più, io ci ho messo un mese a capirlo…

Ad ogni modo vi diranno due, tre semplici cose che ora vi dico anche io.

Quanti mesi deve avere un bambino per essere battezzato a San Pietro

Il vostro bambino, bambina non deve avere più di quattro mesi compiuti. Mia figlia, quando ho chiamato per avere informazioni ne aveva quasi quattro ma era luglio e ad agosto a Roma non avrei mai invitato nessuno, ma ho insistito un po’, dicendo che avrebbe battezzato un monsignore, nostro amico di famiglia e così alla fine è risultato che la prima data disponibile è risultata il 20 ottobre. Quindi anche se il vostro bambino/a ha più di quattro mesi, non demordete, basta un po’ di fede e di fiducia e ci riuscirete lo stesso.

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Chi battezza i bambini a San Pietro?

Se avete un prete di fiducia, a cui volete far battezzare vostro/a figlio/a, benissimo! Il parroco Don Mario è talmente sovraffollato di richieste, tra matrimoni, battesimi e funerali che non ce la fa a fare tutto da solo, quindi se gli proponete voi il prete, lui ne sarà felicissimo!

Bisogna essere sposati per battezzare il proprio bambino a San Pietro?

Non occorre che i genitori siano sposati.

Quali documenti servono per battezzare un bambino a San Pietro?

Dovete inviare via fax o portare personalmente i seguenti documenti: nullaosta o nulla osta della vostra parrocchia di residenza (si può scrivere in entrambi i modi) ovvero quel permesso che vi darà il vostro parroco in cui dice che avete seguito la preparazione al Battesimo. Quindi, informatevi prima nella vostra parrocchia, cari genitori, se dovrete anche seguire un corso in preparazione al battesimo!;

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Dopodiché vi chiederanno anche il nullaosta del padrino o della madrina (quindi loro dovranno chiederlo al proprio parroco di residenza); Il parroco di San Pietro, consiglia di non scegliere i vostri fratelli o sorelle come madrina e padrino, cosa che io puntualmente invece ho fatto visto che io ho scelto come madrina di mia figlia, mia sorella ed il mio compagno come padrino ha scelto suo fratello. Ve l’ho detto che sono testarda come un mulo.

Certificato di Nascita di vostra figlia/figlio;

Dati anagrafici e residenziali dei genitori;

Dopo che avranno controllato tutti i vostri documenti, vi telefoneranno per stabilire una data in cui voi e loro siete disponibili, mentre l’ora della cerimonia, quella ve la diranno solo una settimana prima, anzi, se vi chiamano anche il giorno prima per cambiare l’orario, è normalissimo!

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In che lingue si possono battezzare i bambini a San Pietro

Se siete genitori di lingua straniera, c’è addirittura la possibilità di fare il rito in lingua inglese e credo anche in qualsiasi altra lingua, basta chiedere se ci sono dei preti parlanti disponibili ma ricordo la regola, portatelo voi il prete e tutti saranno più contenti.

Subito dopo aver fissato la data, vi chiameranno, sempre con “Numero Sconosciuto”, quindi anche se di solito non rispondete mai ai numeri invisibili, questa volta vi tocca fidarvi per forza dell’invisibile, in fondo si parla sempre di Dio, quindi sono coerenti (a costo di rispondere anche a qualche fastidiosa tele-promozione) e vi diranno che dovete presentarvi personalmente un giorno della settimana dal lunedì al sabato mattina dalle 8.30 alle 12.00 all’ufficio parrocchiale per ritirare un foglio che vi garantirà l’accesso al battistero, per tutto il gruppo famiglia, senza dover fare la fila per l’ingresso principale della basilica.

Il Papa battezza i bambini a San Pietro?

Informazione importante e interessante: la risposta è sì, il Papa battezza i bambini ma solo a Pasqua.

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Cosa fare il giorno della cerimonia di battesimo di vostro figlio nella Basilica di San Pietro

In pratica, vi chiederanno di presentarvi davanti al cancello Petriano che guardando la facciata di S.Pietro si trova a sinistra (dove ci sono le guardie svizzere) almeno tre quarti d’ora prima.

Ricordatevi che comunque dovete passare lo stesso il metal detector, quindi io vi consiglio di arrivare almeno un’ora prima, sopratutto se il giorno del battesimo sarà di domenica (Angelus, turisti e via dicendo…).

Avete tutto pronto? Vestiti, prete, carta d’ingresso? Salvatacchi (super indispensabili!) ?

Mi raccomando non arrivate in ritardo o rimarrete fuori!

La carta per entrare è unica e vale per tutto il gruppo famiglia, ma non è finita qui.

Prima del battesimo vi daranno anche una busta vuota dove c’è scritto che è buona consuetudine fare una donazione alla parrocchia e consegnarla prima o il giorno stesso del battesimo. Quindi via alla donazione consuetudinaria!

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Questione fotografo durante un battesimo nella Basilica di San Pietro

Cosa strana che non ho capito fino in fondo nemmeno io… vi daranno anche il biglietto da visita di un fotografo, vi diranno che è il fotografo ufficiale della cerimonia del battesimo e quindi non potete portare il vostro fotografo di fiducia. Io inizialmente ne ero un po’ risentita perché mi ero già messa d’accordo con la bravissima amica Laura Fazzi, specializzata in foto maternità e newborn e quindi avevo detto a Laura che poteva venire solo prima della cerimonia e poi magari rubare qualche scatto, se ci riusciva, dentro al battistero.

Invece il giorno del battesimo, durante il nostro orario, oltre a Petra c’era solo un altro bambino ed il fotografo ufficiale del Vaticano mi ha chiesto se mi servivano delle foto così ho risposto: “no, grazie, l’abbiamo già” ed ho dato il via libera a Laura Fazzi.

Però non so dirvi con certezza se sia stato un caso, quindi, sappiate che il fotografo c’è e vi diranno anche di non portare il vostro però sempre per la legge del contrario, ho portato lo stesso la mia fotografa alla cerimonia ed è andata meglio di quello che mi sarei mai aspettata.

Non viene celebrata la Santa Messa ma solo il rito del battesimo quindi io vi consiglio di andare a messa il giorno prima, anche perché, personalmente, non volevo stancare troppo mia figlia in quella che sarebbe stata una giornata piena e lunghissima di parenti e festeggiamenti.

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La cerimonia del Battesimo nella Basilica di San Pietro a Roma

La cerimonia è stata bellissima e tutto si è realizzato nel migliore dei modi, o meglio quasi: mia figlia quel giorno aveva 38 di febbre ed io ero preoccupatissima, in più la sera prima aveva anche vomitato la tachipirina, quindi diciamo che mi sentivo come un ologramma di me stessa e non sono riuscita appieno a godermi l’architettura ed i bellissimi mosaici del battistero di San Pietro perché ero tutta concentrata su mia figlia, attenta ad ogni suo minuscolo sintomo o reazione ma per fortuna…

Ci sono stati i racconti dei parenti e i ringraziamenti di tutti gli amici e familiari che mi sono stati vicini, gli occhi brillanti del papà e Petra che alla fine anche se stava male non ha mai pianto per tutta la giornata, che portento di bambina!

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Pranzo e bomboniere per il battesimo di Petra a San Pietro

Dopo la cerimonia, da San Pietro abbiamo fatto una bellissima passeggiata per Ponte Castel S.Angelo, Via dei Coronari e Via Dei Banchi Vecchi, tutte pedonali, fino ad arrivare al ristorante romano Il Grappolo D’Oro Zampanò  che si trova su Piazza Della Cancelleria, dove abbiamo mangiato dei piatti della tradizione romana davvero eccellenti (impressionanti le polpette fatte con il ragù di coda!). Ve lo consiglio caldamente perché si mangia benissimo ed hanno degli ottimi prezzi, in più hanno vinto per più anni di seguito la chiocciola di Osterie d’Italia.

Per le bomboniere mi sono rivolta a Cristina Sperotto e al suo Ork’idea Atelier, che le ha fatte a mano una ad una, dateci un’occhio al suo sito, fa delle composizioni floreali stupende!

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Una donazione benefica in favore della fondazione Malala, in occasione del battesimo

Inoltre come famiglia abbiamo deciso di fare una donazione speciale alla fondazione di Malala, la bambina che ha rivendicato il diritto all’istruzione di tutte le bambine del mondo nei paesi in cui alle femmine non è consentito andare a scuola.

Per saperne di più vi consiglio di leggere la sua storia (Io sono Malala Yousafzai) e di vedere il loro sito internet

Malala è di fede musulmana, noi cristiana, ma davanti alle ingiustizie del mondo non c’è religione che tenga. Malala, nonostante sia quasi morta per rivendicare il suo diritto allo studio, continua a lottare perché nel mondo questo non succeda mai più a nessuna bambina e noi, come genitori di Petra, sosteniamo questa importantissima causa.

Siamo tutti fratelli e sorelle, ed il battesimo è un modo per ricordarci che siamo parte di un’unica grande comunità, e vi auguro che la fede e la pace siano sempre con ed attorno a voi.

“Essere la prima della classe non ha nessuna importanza, se non puoi studiare affatto. Quando qualcuno ti toglie la penna di mano, allora sì che capisci davvero quanto sia importante l’istruzione. Quel giorno, a casa, piansi e piansi ancora. Non volevo smettere di studiare. Avevo solo undici anni e mi sembrava di aver perso tutto.”
Tratto da “Io sono Malala”

Malala Yousafzai.