Come togliere il pannolino a un bambino? A che età togliere il pannolino a un bimbo? E quando togliere il pannolino di notte? E all’asilo nido? Cosa evitare nella fase vasino? Meglio vasino o adattatore wc? E quando siamo fuori casa in fase spannolinamento? A queste ed altre domande risponde la psicologa Tiziana Capocaccia

tiziana capocaccia psicologa bambini mamma roma ostiaTIZIANA CAPOCACCIA
Psicologa e autrice di Fiabe
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Estate!
La stagione del mare, del sole, del caldo, dei giochi all’aria aperta e della…. cacca sul parquet! Olè!

Sì, signori, è ufficialmente aperta la stagione dello spannolinamento.

E se da una parte non vedete l’ora di rendere autonomi i vostri bimbi, specie in vista dell’inizio della scuola dell’infanzia dove i pannolini non possono entrare, dall’altra non sapete proprio da come cominciare. E se, oltretutto, il bambino oppone resistenza l’impresa può diventare complicata… O sta succedendo solo a me?

Ma siccome io non mi arrendo e in qualche modo dobbiamo farcela, ecco che ho chiamato per aiuarmi e aiutarci la nostra validissima Psicologa dell’età evolutiva e autrice di fiabe Tiziana Capocaccia, che con le sue risposte ci fornisce una guida allo spannolinamento infallibile!

Perciò, forza, coraggio e vasini pronti!

A che età è bene iniziare lo spannolinamento? C’è un’età giusta per tutti o ogni bambino è a sè? Quali sono i segnali che possono farci capire quando è pronto?

In generale tra i 2 anni e i 3 anni di età iniziano ad apprendere il controllo del fare la pupù, tra i 3 anni e i 4 anni imparano a controllare la pipì. Nella maggior parte dei casi a 5 anni un bambino sa andare in bagno da solo.

C’è come in ogni apprendimento molta variabilità tra i bambini. Chi arriva un pochino prima e chi un pochino dopo, senza che questo debba destare preoccupazione.

Ci sono alcuni segnali che possono aiutarci a capire se sono pronti:

1. Ci rendiamo conto che restano asciutti per alcune ore, ad esempio dopo il pisolino pomeridiano il pannolino resta asciutto.
2. Ci chiedono di essere cambiati dopo la pipì o la pupù. Questo vuol dire che si rendono conto di averla fatta.
3. Mostrano interesse per il vasino, o per il bagno. La motivazione va fomentata e colta al volo per insegnare.
4. Sanno imitare
5. Sono in grado comprendere verbalmente semplici compiti e svolgerli

come togliere il pannolino a un bambino Guida allo spannolinamento vasino

Ho provato con Diana quando aveva 21 mesi: sembrava andare tutto liscio fino a quando non ha visto la cacca nel vasino e non si è spaventata… quindi ci dobbiamo riprovare un anno dopo

Nei confronti della cacca c’è questa conflittualità di reazioni, anche da parte di noi adulti. Siamo tutti presi a dire loro di farla, di farla e poi appena fatta ci sbrighiamo a scaricare, a toglierla di mezzo, come qualcosa di brutto. I bambini possono essere confusi, insomma sta cacca è qualcosa di bello da fare o qualcosa di brutto?

Lo schifo nei confronti degli escrementi è qualcosa che si apprende culturalmente, se da un lato ha la sua funzionalità, d’altro canto però è importante che i bambini non abbiano il rifiuto per la cacca, che non diventi qualcosa di problematico con cui rapportarsi.

Si può provare a trasformarla in qualcosa di simpatico, usare le storie. Prova a raccontare a Diana la storia di “Signora Cacca”, che si porta via tutte le cose che non servono dalla sua pancia, esce dal sederino e poi prosegue il suo viaggio giù per il tubo dello scarico….etc.

Libri per bambini per lo spannolinamento
Libri per bambini per lo spannolinamento

Cominciamo dal principio allora. Io sono una mamma, ho deciso che è ora di spannolinare ma… da dove comincio? Cominciamo a parlarne? Leggiamo una storia? Parliamo del fatto che sicuramente ci avrà visti sul water (non si può mai stare in pace!) e puntiamo sullo spirito di emulazione?

Come accennato in precedenza ci sono degli indicatori dai quali capire se un bambino può essere pronto, anche in base all’età che ha.

Una cosa buona è motivarli e renderli partecipi, possiamo dire loro che proveremo questa avventura del togliere il pannolino e mettere le mutandine dei grandi, magari andando a scegliere insieme delle mutandine nuove.

Ricordiamoci che ci saranno molti incidenti inizialmente, ricordiamolo noi e diciamolo anche a loro che è del tutto normale e che non bisogna scoraggiarsi e che ci vuole tempo. Assolutamente non sgridiamo.

Leggere storie sul tema può davvero aiutare molto. Come anche inventarne una insieme.

Leggi qui la guida ai libri per bambini sullo spannolinamento

Ok, ora abbiamo deciso e anche lui sa che siamo in fase spannolinamento. Che si fa? Levo pannolino, tira fuori il vasino e…. leggiamo un libro sul vasino? Lo lasciamo solo? Facciamo compagnia? Incoraggiamo? (Papà Tullio “Vai Diana! Scappa cacca? Spingi! Brava! Spingi! roba che manco in sala parto… spingi…)

Cerchiamo di capire qual è il momento della giornata in cui va di corpo. Rendiamo piacevole il luogo con librini da leggere, musica, qualche pupazzetto. Possiamo domandare al bambino se preferisce che restiamo lì con lui oppure no.

Oppure possiamo procedere gradualmente, restando un pochino, parlando di qualcosa, raccontando un aneddoto, e magari poi allontanarci con una piccola scusa per una manciata di secondi e poi tornare per vedere come va.

Non lasciamoli troppo sul vasetto o sulla tazza, ma neppure un momento e poi scappiamo via. Cerchiamo una via di mezzo per dare il tempo di rilassarsi e provarci. Proprio come faremmo per noi stessi.

Importantissimo è che riflettiamo anche sulle nostre emozioni. Togliere il pannolino è un momento di crescita, dal momento che guadagnano questa autonomia se ne va un momento di intimità relazionale importante che spesso come genitori viviamo inconsapevolmente.

Qui il post sullo spannolinamento nel blog della Dottoressa Capocaccia

come togliere il pannolino a un bambino Guida allo spannolinamento vasino

Come fa un bambino così piccolo a capire che ha lo stimolo a fare pipì e pupù? Come insegnargli a trattenerla per arrivare in tempo sul vasino o sul water?

Come accennato il controllo di pìpì e cacca arriva tra i 2 e i 4 anni. Lo apprendono a poco a poco ponendo attenzione sia alla sensazione che provano, sia al rapporto causa-effetto, cioè ritrovarsi sporchi/bagnati.

Non vi spaventate se inizialmente, quando ci stanno “lavorando su”, possono trattenerla un po’ più del solito, stanno facendo la fatica di capire la cosa e imparare a farla. L’importante è che non diventi un tempo troppo lungo.

Un giorno una bambina di due anni stava trattenendo la pipì troppo a lungo, ho suggerito di svolgere una festa in bagno, con tutte le sue bambole e pupazzi, quando la cosa era diventata per lei molto divertente è però emerso che trattandosi della “Festa della pipì” poteva restare solo chi faceva la pipì, così ogni pupazzo veniva messo sul water per fare la pipì, anche lei poteva restare solo se faceva la pipì e alla fine per fortuna ce l’ha fatta!

L’importante è che sia sempre tutto molto giocoso e motivante. I bambini non si devono spaventare, ma apprendere attraverso il gioco e le spiegazioni.

come togliere il pannolino a un bambino Guida allo spannolinamento vasino

Meglio vasino o adattatore del water? E una volta che l’ha fatta come fargli capire che è stato bravo?

Questa è una scelta abbastanza personale o in base alle preferenze che ci dà il singolo bambino. Il vasino potrebbe essere considerato un passaggio in più, ma molti lo usano trovandosi benissimo, per cui davvero non c’è una scelta più giusta in assoluto.

Come dicevo prima la cacca può suscitare emozioni contrastanti, prima tanta enfasi per farla, poi che schifo scarichiamo. Diamo invece il tempo al bambino anche di chiamare papà o nonna dall’altra stanza per “mostrare” il suo traguardo. Lo so che può far ridere o apparire strano, ma è davvero un grosso traguardo e va festeggiato per bene prima di proseguire il suo viaggio. Bisogna dimostrarsi molto entusiasti di quanto ottenuto!

Alcuni bambini invece si mortificano se, durante questo periodo, la fanno sul pavimento… come sostenerli e sdrammatizzare?

Allora, se la fanno sul pavimento, sapendo che la volevano fare ma non hanno fatto in tempo ad arrivare al bagno, già è un primo step importante.

Festeggiamo questo step, rassicurando che piano piano riuscirà ad arrivare al bagno senza problemi.

Anche se è capitato proprio di farla sotto, dobbiamo rassicurarli che capita a tutti i bambini e che ci vuole tempo.

come togliere il pannolino a un bambino Guida allo spannolinamento vasino

Consiglio molto pratico: che fare quando andiamo in giro? Se usciamo possiamo rimettere il pannolino o meglio di no perché li confondiamo (magari portiamo un vasino usa e getta con noi)? E la notte?

Alcuni educatori suggeriscono di togliere del tutto il pannolino per non creare confusione. Altre linee di pensiero sono per mantenere il pannolino la notte sia per propria comodità che per far stare più tranquillo il bambino.

Se ci stiamo occupando di togliere il pannolino e siamo magari in un momento importante è utile ragionare sul rimandare magari in giornate la cui organizzazione possa cozzare troppo col momento che stiamo vivendo.

Altrimenti possiamo decidere di non rimandare e semplicemente viverla nella maniera più rilassata possibile.

Cosa vi stare meglio? Dire che per sicurezza rimettiamo il pannolino per quella giornata? Magari è utile usare quelli a mutandina così li rende più autonomi nel provare ad andare in bagno tirandoli giù e su. Oppure mantenere il fatto di aver tolto il pannolino? In questo caso bisogna attrezzarsi con un certo numero di cambi e di tantissima pazienza. Più rilassati e tranquilli siamo noi genitori meglio la vivranno i nostri piccoli.

Arriviamo all’annosa questione del “sei grande” “sei piccolo” “come i grandi”… Possiamo dire che devi imparare a fare pipì e pupù nel water “perché sei grande” o questa storia di grande/piccolo confonde i bambini di due o tre anni?

Molto dipende da come viviamo noi questa cosa o se abbiamo notato che su di lui/lei ha un impatto particolare. Se ci poniamo la questione magari vuol dire che per noi è una cosa che ci pone in difficoltà, allora potremmo evitare di porla in questi termini. Tutto dipende da come usiamo queste parole. Certo dire “ormai sei grande” come se fosse un’accusa va assolutamente evitato.

Sconto sulla consulenza della Dottoressa Tiziana Capocaccia, psicologa

Quali sono gli errori che un genitore deve evitare di fare in questo periodo? (a parte camminare scalzi per casa che non si sa mai cosa vi capita sotto i piedi…) Ci sono parole da dire o da evitare?

Mai sgridare, mai punire, evitare di fare paragoni con altri bambini magari più piccoli, avere moltissima pazienza e spiegare molte volte come fare ogni cosa.

Rassicurare molto il bambino sul fatto che ci vuole tempo affinché non si scoraggi, lodarlo tanto per ogni piccolissimo passo avanti.

E se proprio non ne vuole sapere, si dispera, piange… ma il tempo stringe perché a settembre si va alla materna? Ce la faremo?

La prima ansia è proprio la nostra. È soprattutto su quella che dobbiamo lavorare. Ogni bambino ha i suoi tempi. Alcuni arrivano prima su alcune cose e poi su altre.

Cosa mai può succedere? Dover andare all’asilo per un cambio imprevisto? Succede a molti, moltissimi bambini, soprattutto perché la situazione che affrontano è nuova, capita anche se hanno già imparato ad andare in bagno da soli a casa.

Succede e poi passa. Diamo tempo a noi stessi e al nostro bambino di passare attraverso questa importante fase dello sviluppo cercando di affrontarla in modo rilassato ed elaborando bene le emozioni che accompagnano il momento.