L’episiotomia è una pratica ancora molto diffusa nei nostri ospedali, decisamente più di quanto sarebbe necessario e abbastanza fastidiosa per la mamma. Il progetto Io Parto Positiva nasce per preparare le mamme ad un parto totalmente naturale.

Dott.ssa Maria Marinaro
Via Luigi Giuseppe Faravelli 7 – Roma
334 807 9930

https://www.facebook.com/MariaMarinaro8/

 

Referenti medici:
Dott. Massimo Matone
D.O.  Maurizio Convertini
D.O, ft  Maria Marinaro

La frase che più mi sono sentita dire durante tutto il periodo della gravidanza è stata goditi questo momento! E’ il periodo più bello della vita di una donna!

Ora, mettendo da parte l’idea che una vita cresce dentro di te, che si sta formando un essere umano e blablabla, devo dire che a me della gravidanza non m’è piaciuto niente.

Non ho avuto nausee ma ho vissuto con moltissima angoscia i primi tre mesi (e i restanti sei) a causa di un distacco della placenta che mi ha costretto ad un mese praticamente immobile. Parliamo poi della panza – portata comunque dignitosamente – che pesa, che ti resta tutto sullo stomaco, che non sai dove metterla, che non ti riesci più a vedere i piedi. Ah i piedi… sei fortunata se ancora puoi chiamarli così!

Greta è nata a Settembre e d’estate ho avuto la brillante idea di mettere dei sandali… i miei piedi sembravano due porchette. Non li ho mai più messi quei sandali, nemmeno ora che i miei piedi sono ampiamente tornati ad essere normali.

E poi è arrivato il momento del parto. Ah il parto!

Il parto è un’esperienza mistica.Quanto meno il mio lo è stato.

Io ho fatto 17 ore di travaglio, le acque mi si sono rotte alle 18.00 della domenica e Greta è nata alle 11.14 del lunedì. Tutti dicono che i dolori del parto si dimenticano, a me me sembra na cazzata perchè io me li ricordo tutti per filo e per segno.

Ricordo le ostetriche che mi spronavano a spingere e che carinamente sorridevano alle mie maledizioni sospirate, ricordo il ginecologo con il bisturi in mano pronto ad incidere per realizzare la famosa episiotomia e la ventosa utilizzata per far uscire Greta perchè le spinte non bastavano. Ricordo anche i 30 minuti che il ginecologo di cui sopra ci ha impegato per ricucire il tutto (tranquille ragazze il racconto è decisamente splatter ma la realtà è che sarete talmente euforiche che non sentirete niente e potreste anche essere le fortunate che partoriscono in un’ora), i punti e le camminate a gambe aperte per le successive due settimane.

Io Parto Positiva, il progetto

Quanche settimana fa, durante i miei giri per Roma03, ho incontrato Maria Marinaro, fisioterapista e osteopata (e soprattutto ex nuotatrice) con esperienza decennale nel campo della prevenzione-cura e riabilitazione e le ho chiesto di parlarci del suo progetto Io Parto Positiva (dopo averla prenotata nel caso di una prossima gravidanza).

Io Parto Positiva è un progetto che nasce dall’esperienza personale della mia prima gravidanza e dalla collaborazione con il dott. Massimo Matone (specializzato in Ginecologia e Ostetricia, dirigente medico presso il dipartimento Materno Infantile Unità Operativa Complessa di Ginecologia e Ostetricia dell’ospedale San Filippo Neri di Roma e riferimento d’eccellenza nella Diagnostica Ultrasonografica in Ginecologia e Ostetricia).

Da sempre, per lavoro, ho seguito le donne in gravidanza per intervenire sui disturbi muscolo-scheletrici (lombalgie, lombo-sciatalgie, brachialgie, cervicobrachialgie etc) e funzionali (emicranie, nausea gravidica, reflusso gastro esofageo, stipsi etc) legati a tale condizione ottenendo risultati più che soddisfacenti. Oltre a tali disturbi legati alla gravidanza sempre più spesso mi sono ritrovata a dover seguire le stesse donne anche nel post gravidanza per intervenire sugli esiti lasciati dall’episiotomia (dolori pelvici acuti e cronici, sciatalgie, incontinenza urinaria, dolori durante i rapporti).

L’obiettivo di Io Parto Positiva è preparare la mamma ad affrontare il parto in maniera positiva e consapevole

Il 14 Dicembre del 2015 scopro con immensa gioia e stupore di essere incinta e dopo i primi giorni in cui sia io che mio marito siamo stati pervasi dalla sindrome degli occhi a cuoricino completamente inebetiti dall’idea che nelle nostre vite sarebbe arrivato il figlio tanto atteso, ho iniziato a fantasticare su come sarebbe stata la mia gravidanza.

Voglio premettere che la fortuna mi ha assistito e quindi ho avuto una gravidanza da sogno, ho potuto continuare a nuotare, a coltivare le mie passioni, a lavorare fino alla fine dell’ottavo mese. Ho scorrazzato in macchina praticamente fino al giorno prima di partorire, mi sentivo in un assoluto stato di grazia (Maria sei entrata di diritto nella mia black list!).

Dopo aver fantasticato sulla gravidanza, ho anche riflettuto su come avrei voluto che fosse il mio parto e da subito ho avuto le idee chiare, anzi chiarissime: io avrei avuto un parto naturale, il più naturale possibile e senza episiotomia.

Il 14 dicembre 2015 inizia la mia prima gravidanza e con lei la creazione e lo sviluppo di Io Parto Positiva, progetto che il 16 Agosto 2016 alle 7.13, con la nascita di mia figlia Livia, dimostra tutta la sua efficacia regalandomi l’esperienza più potente, meravigliosa e positiva che potessi ai vivere grazie ad un parto naturale senza episiotomia.

Essere consapevoli di poter gestire il proprio parto grazie ad una corretta informazione

Durante tutto il periodo della gravidanza ho avuto modo di riflettere e di toccare con mano su come spesso oggi la donna sia disinformata riguardo alla preparazione e gestione del parto e alla possibilità reale di prevenire alcune conseguenze – evitabili in molti casi – fisiche ed emotive a esso legate (episiotomia, parti distocici, parti cesarei non necessari, difficile e faticoso avvio dell’allattamento al seno). Così ho effettivamente constatato che una donna correttamente informata con positività e rigore scientifico e seguita da un team specializzato, preparato, aggiornato a riguardo, ha decisamente più strumenti per restare lucida al timone di questa sua straordinaria esperienza fino al momento del parto, dominandolo e non subendolo.

Facendo buon uso delle mie conoscenze, ho sperimentato su di me un training mirato a preparare  la struttura (bacino, pavimento pelvico  e colonna lombare in particolare senza però decontestualizzarle dall’unità del corpo) ad affrontare al meglio il momento del parto e gettare delle solide basi per un concreto benessere psico-fisico sin dall’immediato post-parto con tutte le conseguenze positive legate a tale situazione di benessere (avvio positivo dell’allattamento al seno, assenza di disturbi del quadro pelvico, possibilità di tornare sin da subito dopo il parto ad essere autonome).

Il training di Io Parto Positiva

Il training di preparazione inizia dalla 28esima settimana e consiste in:

  • Preparazione dei muscoli del pavimento pelvico con esercizi attivi e passivi di stretching  monitorati settimanalmente dalla fisioterapista;
  • Preparazione del perineo tramite una tecnica di massaggio specifica insegnata alla gestante dalla fisioterapista;
  • Preparazione della struttura ossea e muscolare per poter affrontare al meglio gli evidenti cambiamenti che il corpo della donna affronta soprattutto durante l’ultimo trimestre di gravidanza e il parto attraverso un percorso con l’osteopata;
  • Utilizzo di un dispositivo EPI-NO (dalla 32esima settimana) che in fase pre-parto verrà utilizzato soprattutto per effettuare lo stretching dei muscoli del pavimento pelvico (propedeutico a preparare la struttura ad essere in grado di dilatarsi di circa 9-10 cm a fine trainig = diametro testa neonato) mentre in fase post-parto servirà per recuperare tonicità a livello di suddetti muscoli.

Tale percorso riduce sensibilmente il rischio di episiotomia con le conseguenze ad essa collegate (dolori pelvici, dolori durante i rapporti, difficoltà a stare sedute, difficoltà a sollevare i pesi soprattutto i primi giorni post-parto, rischio di infezioni) e aiuta la futura mamma non solo a familiarizzare con delle sensazioni che molto probabilmente rivivrà e riconoscerà nel momento del travaglio ma anche a concentrarsi gradualmente con un approccio cosciente e positivo al suo parto e a creare i migliori presupposti per accogliere il neonato nella condizione di maggior benessere fisico ed emotivo.

I benefici del training

Alla fine del training la mamma otterrà:

  • Consapevolezza del suo quadro pelvico e perineo (che purtroppo nella nostra cultura restano un tabù) e delle loro straordinarie capacità elastiche;
  • La possibilità di gestire meglio il travaglio avendo vissuto sensazioni affini durante il training (dilatazione, senso di distensione dei muscoli del pavimento pelvico, respirazione controllata);
  • Una maggiore concentrazione su quello che dovrà fare al momento del parto che le permetterà di essere la miglior spalla per il suo bambino nella loro “prima prova a due”.

Il training non rappresenta affatto un pericolo né per la mamma né per il bambino, è indolore e sempre monitorato da personale specializzato che accompagnerà con professionalità e disponibilità la famiglia verso questo magico traguardo.