attivita giochi da fare con un neonato dai 3 ai 6 mesi

Quali attività fare per stimolare, coccolare e divertire un neonato fra i 3 e i 6 mesi? Quali giochi sono adatti a un bambino nei suoi primi mesi di vita? Torna l’appuntamento con la nostra psicologa Tiziana Capocaccia!

TIZIANA CAPOCACCIA
Psicologa e autrice di Fiabe
SITO WEBPAGINA FB

ATTIVITÀ 0-3 MESI

ATTIVITÀ 9-12 MESI

ATTIVITÀ 12 – 18 MESI

ATTIVITÀ 18 – 24 MESI

ATTIVITÀ 2 ANNI

Mi sono sforzata di fare un viaggio a ritroso nel tempo, per ricordare cosa amassi fare con Diana quando era così piccola. Mi sono fatta anche aiutare da Mamma Veronica che al momento è alle prese col piccolo Lorenzo che ha appena compiuto 5 mesi e che ha provato già tante cose per voi con la sua mamma e il suo papà.

Per fortuna ci sono le foto, per fortuna sono grafomane e per super-fortuna sono riuscita a passare praticamente tutto il primo anno di Diana con lei, godendomi tutti i progressi, i momenti e fissando nella mente le tante cose con cui un bambino ti stupisce.

Anche e soprattutto quando è così piccolo…

Mi hanno detto che i bambini molto piccoli amano i libri con le foto, piuttosto che i disegni? È vera questa cosa? Posso creare un libro fatto di foto di espressioni, può essere stimolante a questa età?

Si è vero, amano prima il reale e poi il disegnato. Esistono infatti primi libri riguardanti attività quotidiane come la nanna o il bagnetto fatti con foto di bambini reali.

***L’IDEA IN PIU’*** Avere un proprio libro con le proprie foto diventa un’idea davvero carina, per suscitare il loro interesse verso i 5-6 mesi.

cosa fare con un bambino da 3 a 6 mesi attività giochi psicologa

Che attività fare per stimolare un bambino dai 3 ai 6 mesi, oltre alla palestrina o i sonagli? Ho sentito parlare dei cestini dei tesori da che età sono adatti?

Per il cestino, direi da quando sta già seduto da solo, dai 6-7 mesi quindi, con tutta la variabilità individuale del caso.
Tuttavia, anche quando sono un po’ più piccoli, porgere loro un oggetto da osservare, toccare e anche poi “assaggiare” è un’attività stimolante.

Massaggiagengive… anche se non sta mettendo ancora i dentini, è interessante per lui avere oggetti sicuri da portare alla bocca senza che mi venga un infarto ogni volta?

Ogni oggetto che lasciamo maneggiare al bambino così piccolo deve poter essere portato alla bocca senza pericolo.

Portare alla bocca fa parte del loro modo di esplorare e conoscere il mondo e noi dobbiamo fare la fatica di mettere in sicurezza le aree in cui lui o lei si trovano e ciò che riescono ad afferrare. I massaggiagengive nascono proprio per questo uso, e in commercio se ne trovano di tanti materiali, forme, dimensioni, superfici.

cosa fare con un bambino da 3 a 6 mesi attività giochi psicologa

Musica e suoni: cosa prova un bimbo ascoltando la musica a questa età? C’è un gioco musicale che possiamo fare?

L’ascolto della musica, come anche delle storie, inizia prima di nascere. Per cui sicuramente possiamo far ascoltare loro dei brani musicali, cercando di capire anche se c’è qualcosa che preferiscono. I giochi sonori possono essere un’idea molto carina per stimolare vista, movimento e udito.

Credo che il canto della mamma o del papà sia il miglior gioco sonoro che un bambino possa desiderare!

Possiamo anche pensare di creare dei giochi sonori, si tratta in genere di oggetti composti da un oggetto che fa da contenitore e parti più piccole all’interno che quando viene smosso creano il rumore/suono: l’importante è che se ci sono parti piccole che venendo mosse creano il suono, non rischino di saltar fuori se il contenitore viene addentato.

Giocare col corpo: massaggi, baci sui piedini, carezze… con un bimbo così piccolo tutto è basato principalmente sul contatto fisico. Può diventare un gioco?

Certamente. Tutto va veicolato come un gioco. Il gioco è il loro linguaggio. Anche il cambio del pannolino o il bagnetto risultano più piacevoli se posti come qualcosa di giocoso.

Il baby massaggio è ancora possibile a questa età ed un momento davvero molto bello.

L’interazione giocosa e il contatto sono momenti bellissimi, da godere e attraverso cui ad esempio stimolare anche il linguaggio, cantando, e vocalizzando per, a poco a poco, stimolare il piccolo. Attenzione però che sia sempre e solo un gioco senza nessuna aspettativa di apprendimento sul momento.

tiziana-capocaccia-psicologa-mamma-bambini-autrice-fiabe

Come cambia, dai 3 ai 6 mesi, la percezione del proprio corpo in un neonato e quindi l’abilità di usare le manine o di saper ridere? (ricordo chiaramente le prime risate di diana in questo periodo della sua vita) Possiamo dargli oggetti diversi da afferrare con le manine? Cosa fa ridere particolarmente i bimbi così piccoli..il vecchio gioco del cucù?

Iniziano a tener su la testa, a usare le manine, a sorridere ai volti familiari. Via, via iniziano a girarsi nel lettino, fino ad arrivare a riuscire a stare seduti. È importante non forzare nessuna tappa.

I bambini si divertono quando noi ci divertiamo con loro.

Se facciamo le boccacce e poi ridiamo, con il cucù, che in genere accompagniamo con facce buffe. La prima regola è che gli trasmettiamo il divertimento provandolo anche noi: in genere è abbastanza semplice visto che i bimbi così piccoli hanno delle espressioni che sono un vero spasso! Anche fare il solletico, senza esagerare, da alcuni bambini è gradito, oppure la vecchia storiella della pecorella che cammina sulla mano.

Il tatto: ho notato che i giochi per bambini così piccoli sono già costituiti da diversi materiali. Mettere a sua disposizione materiali diversi da toccare è un gioco che si può fare?

Certo, è un’idea carina. Ad esempio ci sono dei libri tattili in vari tipi di stoffe, più morbida o più liscia, o a rilievo e così via.

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E raccontargli delle favole o delle storie? Sia che si legga da un libro oppure no…

Raccontare storie sempre. Sin da prima della nascita. Se avete ancora il pancione potete sperimentare leggendo sempre la stessa fiaba ogni giorno e poi verificare se mostrerà di preferirla dopo la nascita!

Inizialmente è meglio narrare carpendo l’attenzione col nostro viso. Quando iniziano a dimostrare interesse per libri di stoffa o di cartone, o anche quei cosiddetti libri da bagno possono essere utili per accompagnare la storia.

Un aspetto importante: più sono piccoli, minore sarà il tempo di attenzione e le parole che possono comprendere.

A noi tutti, bambini piccoli compresi, interessa quel che riusciamo a comprendere. Per cui raccontare una storia troppo lunga o complessa non avrà successo. Possiamo però divertirci un mondo a smontare le fiabe più note, semplificandole ad hoc e, perché no, inventarne di nuove a posta per i nostri piccoli.

A questa età amano molto le storie legate alle loro routine, per cui via ai topolini che fanno il bagnetto, alle tartarughine che vanno al nido o in spiaggia e così via.

Molti bimbi adorano il momento del bagnetto, ci consigli qualche gioco che si può fare?

Prima che stiano seduti da soli dobbiamo sostenerli durante il bagnetto, per cui forse la cosa più divertente può essere cantare per loro o raccontare una piccola storiella, o dare loro tra le mani qualche piccolo oggetto da esplorare e con cui fare “splash”.

Sconto sulla consulenza della Dottoressa Tiziana Capocaccia, psicologa

Lo specchio: abbiamo già parlato dell’interazione con lo specchio nei bimbi da 0 a 3 mesi. Immagino che a questa età per loro guardarsi allo specchio diventi sempre più divertente e sorprendente: come ci consigli di usarlo?

Fate le boccacce! Davanti allo specchio di lato a loro.

Portateli verso lo specchio e fategli muovere una manina… che stupore la muove anche il bambino nello specchio!

È ancora presto per riconoscersi, ma lo specchio può diventare una specie di palco davanti cui ballare in braccio alla mamma, osservando il livello di coinvolgimento e gradimento del singolo bambino.

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