La data scelta per ricordare i principi contenuti nella Convenzione del 1989, ratificata dall’Italia nel 1991, con la quale ogni stato si assume l’impegno di proteggere i minori.

Oggi, 20 novembre, si celebra in tutto il mondo la Giornata internazionale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. La data ricorda il giorno in cui l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite adottò, nel 1989, la Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, e coincide con un duplice anniversario: quello della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo (1789) e quello della Dichiarazione dei Diritti del Bambino (1959). Per questo ogni anno, in questo giorno, si ricordano i diritti dei bambini che dovrebbero essere garantiti in ogni parte del mondo.

La Convenzione Internazionale sui Diritti dell’Infanzia ha cambiato “il modo di vedere i bambini dal punto di vista giuridico“: i bambini vengono riconosciuti giuridicamente come persone e vengono messi sullo stesso piano di tutti gli altri componenti della società.

Anche i bambini, dunque, hanno dei diritti che devono essere garantiti. E ovviamente devono essere protetti da qualsiasi forma di discriminazione o violenza.

I diritti dei bambini e degli adolescenti

Ecco quindi tutti i diritti che si devono garantire ad ogni bambino:

  • diritto all’uguaglianza senza distinzione o discriminazione di razza, religione, origine o sesso;
  • diritto ai mezzi che consentono lo sviluppo in modo sano e normale sul piano fisico, intellettuale, morale, spirituale e sociale;
  • diritto ad un nome e ad una nazionalità;
  • diritto ad una alimentazione sana, alloggio cure mediche;
  • diritto a cure speciali in caso di invalidità;
  • diritto ad amore, comprensione e protezione;
  • diritto all’istruzione gratuita, attività ricreative e divertimento;
  • diritto a soccorso immediato in caso di catastrofi;
  • diritto alla protezione contro qualsiasi forma di negligenza, crudeltà e sfruttamento;
  • diritto alla protezione contro qualsiasi tipo di discriminazione;
  • diritto ad un’istruzione in uno spirito d’amicizia fra i popoli, di pace e di fratellanza.

I bambini senza diritti

Nel mondo sono oltre 220 milioni i bambini (ovvero uno su dieci) che crescono senza l’affetto dei genitori o sono a rischio di perderlo. In Italia, 1,3 milioni di bambini vivono in condizioni di povertà e 91.000 minorenni sono vittime di maltrattamenti. Oltre 26.000 sono accolti fuori dalla propria famiglia e oltre 18.000 sono Minori Stranieri Non Accompagnati. E’ questa l’allarmante fotografia riportata da SOS Villaggi dei Bambini.

Sono troppi i bambini che, nel mondo, muoiono prematuramente, uno ogni 5 secondi. Le stime sulla mortalità dei bambini arrivano da un rapporto dell’Unicef, che insieme all’Oms, la Divisione delle Nazioni Unite per la popolazione e il gruppo Banca Mondiale, rivela come nel 2017 siano morti circa 6,3 milioni di bambini sotto i 15 anni, spesso per cause prevenibili: 5,4 milioni nei primi 5 anni di vita, mentre 2,5 milioni erano neonati.

Giornata internazionale dei bambini e degli adolescenti
Giornata internazionale dei bambini e degli adolescenti

Pedopornografia e violenze domestiche

E se pensate che quelli siano numeri “troppo distanti da noi” che fanno riferimento alle aree più povere del mondo, in Italia non ce la passiamo meglio. Dal dossier della campagna «Indifesa» dell’Associazione Terre des Hommes che sostiene i diritti dei minori, emerge che negli ultimi dieci anni in Italia la condizione dei più fragili è peggiorata: in particolare riguardo la pedopornografia e le gravidanze tra minorenni. Sono aumentati anche i bambini, soprattutto bambine, vittime di violenza domestica che hanno raggiunto il 43 per cento, con 1723 molestati nel 2017 in famiglia. L’Onu ha stimato che ogni anno nel mondo tra i 133 e i 275 milioni di bambini assistono a episodi di violenza in casa.

Ricordarsi che ogni bambino e adolescente ha dei diritti potrebbe essere il primo passo per un mondo migliore

Che senso ha per noi adulti celebrare ogni anno la giornata mondiale per i diritti dell’infanzia? Significa darsi, almeno una volta all’anno, un’occasione per pensare in modo serio e consapevole da che cosa proteggere la crescita dei minori. Essere sensibili alle esigenze di chi non ha voce e anche avendola non riuscirebbe a dire con parole adeguate ciò di cui noi adulti dobbiamo farci carico.

Per più della metà dei bambini al mondo la possibilità di vivere l’infanzia che meritano e alla quale semplicemente hanno diritto è soltanto un lontano miraggio. Nel mondo sono troppi i bambini che “continuano a morire ogni giorno perché non hanno cibo, acqua o cure mediche“. Per non parlare di quelli che “non possono andare a scuola perché vivono in zone di guerra o perché sono costretti ad andare a lavorare“. Così come “milioni di bambine e ragazze diventano adulte troppo presto perché costrette a sposare uomini spesso più grandi di loro“.

Bisogna dire Basta a queste situazioni. I bambini devono essere bambini. E tutti meritano di “nascere e crescere sano, di ricevere un’educazione e di sentirsi protetto

Speriamo davvero con tutto il cuore che ogni bambino possa, un giorno, avere diritto al proprio futuro in questo mondo talvolta troppo cattivo e molto spesso indifferente ai loro bisogni. In questi ultimi anni, chi cresce si sente già da piccolo derubato del proprio futuro.

E di tutti i diritti negati, questo è sicuramente quello che fa più male a chi è nato e sta crescendo nel terzo millennio.