Come scegliere il nome per un figlio o una figlia

Nomi per bambini e nomi per bambine: come scegliere il nome giusto per un figlio in arrivo?

Nome comune, nome altisonante, nome dei nonni, nome originale, nome straniero, nome storico, nome corto, nome doppio: sono tantissimi i nomi che esistono e che mettono dubbi e confusione ai neo genitori nella scelta da prendere.

Ma lo sai che ti chiami come il mio amichetto di scuola?

Il nome.

“Cosa c’è in un nome? Ciò che chiamiamo rosa anche con un altro nome conserva sempre il suo profumo.” Diceva il buon vecchio Shakespeare.

C’è da dire che a distanza di qualche secoletto non ha tutti i torti.

Eppure Nomen Omen che in latino sta a significare che già nel nome stesso c’è il presagio dell’uomo.

nomi per bambini

Quanto un nome ci può frenare, ci può far avere un pregiudizio o addirittura cambiare idea sulla persona?

Scegliere il nome per un bambino: un compito importante

Voi lo portate con disinvoltura il vostro nome, vi calza bene?

Io mi chiamo Martina, un nome che mi accompagna dal 1986, all’epoca non era molto sentito e i miei lo scelsero per una serie di fattori: il suono, il significato, lunghezza, nome e cognome insieme suonavano bene.

E Martina sia.

Sarò sincera, è stato un rapporto di odio e amore il mio nome per me.

Così di impatto mi piace, trovo sia davvero il mio nome, penso anche che tutto sommato il mio viso corrisponda al mio nome ma ho avuto un problema serio con la condivisione dello stesso.

Martina è fra i nomi più utilizzati in Italia

Ho sofferto  tantissimo il fatto che ad oggi sia tra i cinque nomi più utilizzati in Italia, mi ha disarmato trovarmi con altre Martina e doverlo spartire con qualcun altro.

E se fosse più Martina di me? E se le stesse meglio? Domande che affollavano la mia mente.

scelta nome per bambini 1

Un’adolescenza brutta e triste a soffrire di gelosie e paragoni. E nulla, ho dovuto lavorare su di me e su queste frustrazioni futili che mi rovinavano le giornate.

Oggi Martina sono io, sei tu, è lei, siamo noi, siete voi, sono loro e non continuo perché altrimenti do il via ad una nuova canzone stile remix Giorgia Meloni (e invece voleva essere un post serio).

Mia mamma si riscattò con mio fratello, avendo dato a me un nome comune, diede a lui un nome antico ripescato nel calderone affinché non avesse le mie paturnie.

Mio fratello, si chiama Eugenio, e fidatevi non è stato semplice neppure per lui portare questo nome, lui aveva il problema opposto: nessuno aveva il suo nome.

Ma sul serio?  Cioè soffri perché sei “quasi” unico???

Insomma quest’esperienza di sorella maggiore mi aveva già insegnato molto: chi c’ha il pane, non c‘ha i denti!

Da genitori, abbiamo un compito importantissimo e spesso, non basta pensare a quale nome ci piace di più. E’ importante provare a mettersi nei panni dell’altro e chiederci se piacerà a lui, è importante sapergli dare delle risposte un giorno, semmai ci chiederà come abbiamo selezionato questo o l’altro nome e saper motivare la nostra scelta.

Come si sceglie un nome per un bambino?

Si potrebbe pensare al suo significato, o selezionarlo in base al cognome. Conosco gente che ha preferito il nome per lettera, affinché avesse la stessa iniziale del cognome.

C’è chi ci tiene che abbia la stessa iniziale del fratello, della sorella o di uno dei genitori.

Molti portano avanti la tradizione di famiglia e mettono i nomi dei nonni.

Ma quanti di noi scelgono il nome, tenendo conto dell’impatto “sociale” ? Quello che potrebbe vivere il bambino, nel dover ripetere più volte un nome difficile da comprendere o per il quale è necessario fare lo spelling?

scelta nome per bambini 1

Sono tantissimi i nomi stranieri che oggi sono di uso comune anche in Italia

Quanti di noi pensano a come potrebbe sentirsi il bambino ad avere lo stesso identico nome di una persona che non c’è più?

Quanti di noi pensano a come potrebbe essere per lui presentarsi con un nome così comune che si deve girare dappertutto, sentendo le voci, neppure fosse Giovanna D’Arco?

Scegliere il nome è realmente difficile, chissà se sono davvero tutti d’accordo quando si sigilla la scelta fatta, ma soprattutto a chi spetta l’ultima parola?

Chi tra i genitori, tra  i nonni ha realmente voce in capitolo nella scelta finale?

Ricordo che quando ero incinta, mia madre era pronta con una lista da visionare ogni qualvolta mi incontrava, avevo amiche che sembrava lavorassero per agenzie che si occupavano di Opere di Convincimento, spesso avevo paura a dire in giro i nomi che mi piacevano perché sentivo subito il bisogno di giustificare i miei gusti e appena qualcuno storceva il naso, tornavo a casa assalita da dubbi.

Era importante, per me, scegliere un nome che non mi avrebbe stancato, sapevo che avrebbe accompagnato mio figlio per sempre quel nome, ma avrebbe accompagnato anche me.

Che responsabilità!

scelta nome per bambini

Scegliere il nome di un figlio è un compito difficile quanto bellissimo

La scelta doveva essere oculata, iniziai a fare una lista, la strappai.

Comprai un libro dei nomi, lo aprì a caso tentando la sorte, ma uscirono nomi improbabili a mio gusto, dopo due sere prese polvere sul comodino.

Scaricai app sui nomi, provai a ripetere più volte i nomi che mi piacevano insieme al cognome, ricordo che scrivevo nome e cognome e poi cognome e nome, provando a simulare una firma.

Feci anche un test per capire verso quale direzione le mie risposte portavano (Nomi particolari e originali? Nomi storici? Nomi biblici? Nomi comuni? Nomi di parenti?).

Le risposte che diedi mi portarono al profilo B: NOME STORICO, IMPORTANTE:

Ti piacciono i nomi altisonanti, ispirati ai grandi protagonisti del passato, della storia e dei miti. Potresti considerare per tuo figlio nomi di dèi, grandi condottieri o sovrani che hanno colpito la tua immaginazione.

Mi si accese una lampadina.

C’era un nome che mi era sempre piaciuto, ma era un nome che apparteneva a me, non lo sentivo mio e di mio marito.

Era un nome con il quale chiamavo il mio bambolotto quando giocavo a mamma e figlia, era un nome che mi sarebbe piaciuto dare al mio figlio immaginario anche a 15 anni con il mio primo fidanzatino. Era il mio nome preferito, ma mio.

Lo avevo escluso a priori perché sentivo fosse una cosa forzata metterlo tra i papabili, ma dopo quel test, ci provai e osai dire: “Che ne pensi di Flavio?”

Mio marito mi guardò con un’espressione mista, confusa, come chi ha sentito un nome bellissimo e non si capacita del perché non lo avevamo nominato fino ad allora.

Ricordo che gli chiesi di masticarlo un po’ in bocca, di provare ad immaginare suo figlio con quel nome e di prenderci del tempo prima di chiedere in giro ai nonni, agli amici se piacesse anche a loro.

Non volevo un’altra volta farmi attanagliare da dubbi e incertezze, volevo essere sicura io.

Quello stesso pomeriggio passeggiando per fare compere, una donna che ricamava su carta mi guardò la pancia (che ancora non era evidentissima stando al quinto mese) e mi chiese sorridendo : “Chi c’è li?”.

Non ci pensai due volte, sorrisi anche io e dissi .”Flavio”.

Nel giro di un minuto, mi regalò un cartoncino con il suo nome e una macchinina ricamata.

Era deciso, era stato semplice, indolore e soprattutto naturale.

Chiamai mio marito, gli raccontai l’accaduto e spiegai che per me c’era solo questo nome in lista.

Lui sentenzò: “Flavio come il Colosseo, è importante, è storico, è romano, suona bene con il cognome, è un nome bello, corto rispetto al cognome, mi piace!”

Il nostro bambino aveva finalmente un nome

In questi 2 anni e 9 mesi che sono mamma, continua ad essere per me un nome bellissimo, mi piace sulla sua faccia e non mi stufa nominarlo spesso anche in quelle giornate in cui devo richiamarlo all’attenzione più volte a causa delle sue monellerie.

Però non nego che alcune volte ho sofferto nel sentire chiamare al parco altri Flavio (più o meno della sua età), forse a causa del mio comunissimo nome e del mio passato; non nego, inoltre, che leggere il significato di Flavio che proviene dal latino Flavus “coi capelli biondi” mi lascia interdetta davanti al mio morone dagli occhi neri e grandi come olive greche.

Eppure è il suo nome, non importa se ce lo hanno in molti, non importa se un giorno non gli piacerà abbastanza, non importa  se dovrò spiegargli come lo abbiamo scelto, io ero convinta davvero, nessun dubbio, nessuna esitazione.

Il mio, umilissimo, consiglio è prendetevi tutto il tempo che vi occorre, anche tutta la gravidanza e se necessario aspettate che nasca, poi guardatelo negli occhi con la vostra lista di nomi pronta e ad un certo punto il nome arriva, è come se fosse il nome stesso a scegliere il bambino.

Noi non eravamo sposati , così abbiamo scelto di fare il pre-riconoscimento perché per noi avere un foglio che attestasse che eravamo i genitori di questo cucciolo d’uomo ancora in pancia e che aveva un nome e un cognome, è stato per noi emozionante.

Il nostro primo suo documento ufficiale che attestava la sua presenza tra noi.

E voi come avete scelto il nome, che criteri avete adottato?