evento stokke villa borghese tripp trapp seggiolone roma sedia evolutiva 4

Abbiamo provato per voi il Maxi Tripp Trapp a Villa Borghese durante l’evento Stokke, e abbiamo anche scoperto nuovi modelli e tanti accessori che vi permetteranno di sfruttare questa sedia evolutiva dalla nascita fino a quando vorrete. Sei alla ricerca di un seggiolone per tuo figlio? Regalagli una sedia evolutiva!

STOKKE
Sito Web
Pagina Fb
Instagram

Nell’ultimo e caldo weekend di settembre 2019 abbiamo avuto la fortuna di partecipare all’evento Stokke a Villa Borghese in mezzo a un mare di famiglie con passeggini, bambini che rotolavano sull’erba, spettacoli di clowneria e giocoleria, e un Tripp Trapp gigante, una enorme sedia evolutiva Stokke per mostrare agli adulti come si sente un bambino a mangiare seduto così bene a tavola.

giulia e silvia tripp trapp stokke evento villa borghese seggiolone

La meravigliosa semplicità di una giornata all’aria aperta, la splendida linearità di una sedia – seggiolone per bambini che racchiude nel suo design tutto il loro mondo futuro.

Sì perché accanto a questa stupenda installazione – raccolta nella cupola di legno Rinoteca, che merita una menzione – abbiamo provato, assieme a Diana che oramai ha già tre anni, il nuovo Tripp Trapp.

Ci è salita senza problemi, comoda e disinvolta – senza stare legata come un salame e con i piedini ben poggiati – ha cominciato a sgranocchiare patatine.

stokke diana tripp trapp sedia evolutiva 3 anni 1

TRIPP TRAPP LA SEDIA EVOLUTIVA CHE SEGUE TUO FIGLIO DALLA NASCITA AI COMPITI

E allora ho dato un’occhiata a tutti gli accessori e lì l’ho vista di nuovo piccola e immaginata grandissima:

  • Neonata, con l’accessorio che ti permette di mettere il tuo bimbo a nanna al sicuro nella soffice imbottitura

  • Appena seduta e in fase di svezzamento, finalmente vicina al tavolino e non distante anni luce come con i seggioloni tradizionali.

  • Mentre abbassiamo il poggiapiedi, perché le sue gambe ormai sono lunghe: a 6 anni mentre prova a suonare il mio pianoforte, a 12 anni mentre fa un cartellone da appendere in classe, a 20 anni mentre studia sognando l’Erasmus.

stokke diana tripp trapp sedia evolutiva 3 anni 2

NON CHIAMATELO SEGGIOLONE: IL RIVOLUZIONARIO CONCETTO DI SEDIA EVOLUTIVA

Ed è proprio così che è nata l’idea di Stokke: da un padre che osservava il figlio, oramai duenne, insofferente su un seggiolone che lo limitava. Il designer norvegese Peter Opsvik ha rivoluzionato nel 1972 il mondo delle sedute per bambini e non solo.

Così mi rendo conto di aver perso delle occasioni preziose con Diana: inutile dire che il suo primo seggiolone, ingombrante e imbottitissimo, non favoriva quello che invece nutrizionisti e pedagogisti consigliano fin dallo svezzamento e cioè mangiare tutti insieme.

Il momento della cena è stato a lungo frammentato in “spostamento del seggiolone-catafalco”, “pappa alla bambina”, “cena nostra con eventuali assaggi della bambina”. Quando vedo che mia figlia si nutrirebbe solo di patatine mi chiedo se non c’entri anche questo…

stokke accessori per neonati

E quindi, ora che ha tre anni, è troppo tardi per cambiare rotta e acquistare una sedia che ha comunque un prezzo un pochino maggiore di alcuni seggioloni?

La risposta, dopo aver provato il Tripp Trapp è indubbiamente NO. Personalmente ho distrutto sedie e sedie in cucina da bambina, perché per stare al pari con gli altri e non volendo scivolare sui cuscini mangiavo seduta in ginocchio: sbagliatissimo (poi dici che ho la schiena a pezzi!).

stokke tripp trapp seggiolone sedia evolutiva portaoggetti

TRIPP TRAPP STOKKE: UNA SEDIA BELLA, ERGONOMICA, SUPER IGIENICA E CON TANTI ACCESSORI

E tra l’altro, diciamolo, questa sedia evolutiva si pulisce che è una bellezza proprio grazie alla sua forma (alcuni seggioloni ci vuole lo scovolino per pulirli a dovere!).

Io vi consiglio di rivolgervi a uno dei tanti punti vendita che a Roma vendono Tripp Trapp Stokke e di andarlo intanto a provare per verificarne qualità, ergonomia, solidità. Se i vostri bimbi sono piccini chiedete anche di visionare gli accessori che vi aiuteranno ad adattare la sedia ai vari momenti della crescita:

  • Tripp Trapp® Newborn Set (nuovo design)
  • Tripp Trapp® Baby Set
  • Stokke® Tray
  • Tripp Trapp® cuscino Baby
  • Tripp Trapp® cuscino Classic
  • Tripp Trapp® cuscino Junior
  • Tripp Trapp® cuscino Adulti

(Mi raccomando guardate le deliziose fantasie con cui sono realizzati i cuscini!)

stokke accessori per neonati

stokke accessori per neonati

I NUOVI MODELLI BELLI E ECOLOGICI DEL TRIPP TRAPP STOKKE

Una piccola chicca? Due nuovi deliziosi e intelligenti modelli, uno in edizione limitata.

Tripp Trapp Serenity Pink, una sedia in una delicatissima nuance di quel leggerissimo rosa dei fiori di ciliegio e con i cuscini 100% cotone organico, anche questo personalizzabile con il proprio nome.

Tripp Trapp EDIZIONE LIMITATA in Frassino mat finish color talpa. Edizione limitata perché realizzata con sezioni di legname naturale mai uguali tra loro.

stokke edizione limitata tripp trapp frassino

 

 

 

Articolo precedenteCosa fare a Roma con bambini da 0 a 3 anni nel weekend del 5 e 6 ottobre 2019
Articolo successivoCosa fare a Roma con bambini da 3 a 6 anni nel weekend del 5 ed 6 ottobre 2019
Silvia Lombardo è nata nel 1978 a Roma da madre trasteverina e padre siracusano. Dopo una breve pausa in una città mostruosamente più a misura d’uomo come Torino, vive tuttoggi nella Capitale dove si aggira, minacciosa, con carrozzina e passeggino dall’agosto 2016. Diplomata alla Scuola Holden di Torino, si è occupata di cultura e spettacolo per alcune agenzie giornalistiche, ha scritto e realizzato un film a costo zero sul precariato dal titolo “La ballata dei precari” e pubblicato “La ballata dei precari – Guida di sopravvivenza per trentenni” (Miraggi Edizioni, 2011). Fra le altre cose ha fatto la giornalista, l’addetta stampa e l’insegnante di multimedialità per le scuole elementari e i licei. Ha collaborato con la Bel-Ami Edizioni, il Circolo Letterario Bel-Ami, Millionaire, Donne Sul Web, Rai e è stata una blogger de L’Unità. Ha insegnato sceneggiatura e da 12 anni studia il fenomeno della musica scritta nei campi di concentramento, sul quale ha scritto un documentario, uno spettacolo realizzato all’Auditorium Parco della Musica nel gennaio 2015 (con, tra gli altri, Ute Lemper e Marco Baliani) e, la cosa più bella, una lezione concerto per portare questa musica fra i ragazzi delle scuole medie e superiori. Nonostante nessuno avrebbe scommesso una lira sulla suddetta come mamma, il soggetto si dimostra pieno di buona volontà. E menomale perché Diana non dorme, non vuole parlare, non vuole camminare e non rinuncia al latte materno neanche con le cannonate. Quando il gioco si fa duro, non resta che inforcare fascia e passeggino e andare in giro per la città. Prima o poi una delle due dovrà pur dormire…