Volete rilassarvi alle Terme con tutta la famiglia, rimanendo vicino Roma, ma non sapete dove andare con bambini molto piccoli? Le Terme dei Papi sono la meta perfetta, con acqua calda, possibilità di accesso anche ai neonati e una struttura ben organizzata anche per i bambini.

Sale a bordo di Roma03 un’altra mamma reporter con la sua Polpetta, una bimba che ha appena oltrepassato la soglia dei 3 e che se la spassa con la sua mamma frizzante e girovaga: vi presentiamo Giulia e Martina!

Una giornata di relax Mamma/Figlia alle terme

Questa settimana dovevo portare la polpettina in montagna, ma ahimè abbiamo avuto un problema last minute e il viaggetto è saltato. Per rimediare alla mancata partenza e con Martina che ogni giorno mi ripeteva instancabilmente andiamo in gita oggi? ho deciso di regalarci una giornata di relax mamma-figlia alle terme.

Vicino Roma ci sono varie opzioni e diverse sorgenti, tra cui anche terme libere all’aperto, ma considerato che siamo ancora a marzo e lei è ancora piccolina ho preferito scegliere una struttura termale organizzata e che già conosco molto bene, le Terme dei Papi di Viterbo.

terme dei papi viterbo coi bambini 6

Le Terme dei Papi di Viterbo, curarsi e rilassarsi.

La prima cosa interessante è che alle Terme dei Papi, nella monumentale piscina all’aperto di quasi 2.000mq possono entrare tutti i bambini dagli 0 ai 16 anni.

Detto questo sconsiglio di portare i bambini molto piccoli, soprattutto nei mesi più freddi, perché non è consigliabile rimanere in acqua calda molto tempo ed essendo all’aperto l’escursione termica fra acqua e parco esterno è forte. Con i più piccoli suggerisco sicuramente i mesi più caldi, maggio/giugno in cui possono stare liberamente sul prato a giocare e fare un bagnetto ogni tanto.

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Polpetta, 4 anni, in azione!

Fatte le giuste premesse veniamo alle nostre Terme.

Le Terme dei Papi di Viterbo prendono il loro nome dal fatto che molto pontefici, in epoca medievale venivano qui per curarsi i dolori alle ossa grazie alle proprietà terapeutiche delle acque termali e dei fanghi. Ma fu Niccolò V che consacrò il nome, facendo costruire nel 1450 un meraviglioso palazzo per potervi soggiornare durante i periodi di cure termali, quello splendido edificio prese il nome di “Bagno del Papa”.

L’acqua termale sgorga a 58°C alla sorgente Bullicame ed alimenta tutti i servizi del Centro Termale, è una acqua ricca di zolfo, bicarbonato, calcio e magnesio ed è indicata per la cura delle malattie croniche dell’apparato respiratorio, osteoarticolare e della pelle.

Cosa troverete per i vostri bambini alle Terme dei Papi

La piscina termale, di oltre 2.000 mq. ha una profondità massima di 3 metri,  mentre nella parte vicino la sorgente l’acqua è molto bassa e i bambini possono anche sedersi. La temperatura media dell’acqua della piscina è intorno ai 33°/34°, aumenta avvicinandosi alla sorgente. Trattandosi di acqua molto calda è molto piacevole fare il bagno anche di inverno.

Per non far raffreddare i bambini consigliamo di accedere alla piscina attraverso il tunnel coperto e riscaldato che parte direttamente dagli spogliatoi.

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Cosa possono fare i bambini?

bambini (0/16 anni) possono accedere solo alla vasca esterna e fare qualche cura inalatoria (a seconda dell’età, si possono chiedere tutte le info necessarie direttamente in loco).

Gli adulti invece oltre alla vasca esterna possono usufruire, a pagamento, della Grotta Naturale, il Percorso Vascolare, le Docce Sensoriali e tutte le altre cure termali e SPA (massaggi e trattamenti).

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I servizi delle Terme

All’interno del parco termale ci sono un fornito bar interno e un ristorante e all’esterno un comodo bar.

All’interno degli spogliatoi ci sono armadietti, docce e bagni e phon di quelli a muro. Per chiudere gli armadietti viene dato un braccialetto impermeabile che potrete tenere comodamente anche in piscina.

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Informazioni utili sulle Terme dei Papi di Viterbo

Orari di apertura: aperte tutto l’anno dalle 9 alle 19 e il sabato anche dalle 21 all’1 di notte. Chiuso il martedì (se il martedì è festivo le terme rimangono aperte e la chiusura viene posticipata al primo giorno successivo non festivo).

Costo degli ingressi: 

Adulti: Feriale € 12 – Prefestivo € 18 – Festivo € 18

Bambini 0/2 anni: free

Bambini e Ragazzi dai 2 ai 12 anni non compiuti € 8

Sabato serale (ingresso dalle 9.30 all’1.00 di notte) € 20.

Viene richiesta una cauzione di 5€ per il braccialetto per l’armadietto che viene restituita all’uscita.

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Come arrivare

Si può arrivare in macchina, da Roma si prende la  Cassia bis fino a Vetralla, poi la Superstrada Orte-Viterbo e si esce a Viterbo Terme, arrivati in loco c’è un grande parcheggio interno ed esterno dove lasciare la macchina.

In alternativa si possono raggiungere le Terme di Papi con il Bus Navetta privato che parte tutti i giorni alle ore 9.00 da Roma a Viale George Washington (fuori Piazza del Popolo-Metro Flaminio) con rientro ore 16.00 dalle Terme dei Papi (fermate intermedie su richiesta). Costo 8€.

Consiglio: la navetta riparte alle 16.00 per cui calcolate che dalle ore 15.00 alle ore 16.00 lo spazio degli spogliatoi/docce sarà molto affollato. Quindi se siete in macchina con i bimbi, preparatevi prima o dopo di quell’ora.

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Cosa portare da casa per andare alle terme coi bambini

Costumi, ciabatte e accappatoi o teli propri, shampoo, bagnoschiuma, etc.
Per qualsiasi necessità, all’interno del centro termale è presente un negozio dove poter acquistare queste cose.

Consigliamo poi di portare uno zainetto a parte con un asciugamano ed 1 o 2 cambi per i bambini per quando si alternano i momenti di bagno in piscina al relax sul prato, è bene asciugarli e cambiarli se le temperature non sono tanto calde.

Altre info sul sito delle Terme dei Papi.

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Cosa vedere nei dintorni

Per chi ha tempo, nei dintorni delle Terme dei Papi, ci sono altri incredibili posti da vedere!

A cominciare dl bellissimo borgo medievale di  Viterbo, allo splendore rinascimentale della Villa Lante a Bagnaia, l’indimenticabile Civita di Bagnoregio la “città che muore”, passando per Calcata, la necropoli di Tarquinia, Caprarola e il suo originale Parco dei mostri di Bomarzo e il Lago di Bolsena di origine vulcanica.

 

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Silvia Lombardo è nata nel 1978 a Roma da madre trasteverina e padre siracusano. Dopo una breve pausa in una città mostruosamente più a misura d’uomo come Torino, vive tuttoggi nella Capitale dove si aggira, minacciosa, con carrozzina e passeggino dall’agosto 2016. Diplomata alla Scuola Holden di Torino, si è occupata di cultura e spettacolo per alcune agenzie giornalistiche, ha scritto e realizzato un film a costo zero sul precariato dal titolo “La ballata dei precari” e pubblicato “La ballata dei precari – Guida di sopravvivenza per trentenni” (Miraggi Edizioni, 2011). Fra le altre cose ha fatto la giornalista, l’addetta stampa e l’insegnante di multimedialità per le scuole elementari e i licei. Ha collaborato con la Bel-Ami Edizioni, il Circolo Letterario Bel-Ami, Millionaire, Donne Sul Web, Rai e è stata una blogger de L’Unità. Ha insegnato sceneggiatura e da 12 anni studia il fenomeno della musica scritta nei campi di concentramento, sul quale ha scritto un documentario, uno spettacolo realizzato all’Auditorium Parco della Musica nel gennaio 2015 (con, tra gli altri, Ute Lemper e Marco Baliani) e, la cosa più bella, una lezione concerto per portare questa musica fra i ragazzi delle scuole medie e superiori. Nonostante nessuno avrebbe scommesso una lira sulla suddetta come mamma, il soggetto si dimostra pieno di buona volontà. E menomale perché Diana non dorme, non vuole parlare, non vuole camminare e non rinuncia al latte materno neanche con le cannonate. Quando il gioco si fa duro, non resta che inforcare fascia e passeggino e andare in giro per la città. Prima o poi una delle due dovrà pur dormire…