bookshop e storytelling lab libreria per bambini a brooklyn new york 2

La nostra inviata da New York – mammamia, un’emozione ogni volta che lo scrivo! – ci racconta cosa succede nelle librerie per bambini della Grande Mela. Enrica e Tobia hanno partecipato a una lettura animata in una libreria per bambini di Brookplyn la Bookshop + Storytelling Lab

BOOKSHOP + STORYTELLING LAB
458 Bergen St, Brooklyn, NY 11217
Sito WebPagina FB

La nostra mamma Enrica, insieme a Tobia, hanno provato per noi due appuntamenti di letture animate per i più piccini all’interno di due librerie per bambini di New York. In attesa di fare scorta di ansiolitici, prendere l’aereo e andare a provarli io con Diana mi leggo con voi questo gustoso resoconto…

Lo so…. eravate tutti in trepidante attesa di leggere cosa stavamo combinando nella grande mela?! Eccoci di nuovo qui!

In questi giorni il caldo New Yorkese ci sta mettendo a dura prova e passiamo le nostre giornate al parco o meglio negli sprinkles (letteralmente spruzzatori, ndr), quando non siamo impegnati nelle attività del summer camp.

Leggi anche “Gita con bambini a Governors Island”

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Oggi però visto che eravamo modalità explorer ho deciso di esaudire il desiderio di Silvia (sì, io rompo anche oltreoceano. ndr.), che mi aveva inviato il link di una libreria – a pochi blocchi da casa nostra – che aveva visto e che mi aveva incuriosito già in tempi non sospetti (Tobia non faceva ancora parte della nostra vita).

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Dopo aver controllato gli orari di apertura ed aver fatto colazione in un piccolo e grazioso bar (baby friendly, ma non troppo) siamo arrivati al “Bookshop + Storytelling Lab”.

Chi sono e cosa fanno?

È una libreria che ha libri per bambini (ma non solo) con anche uno spazio che funge da laboratorio creativo e di lettura.

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bookshop e storytelling lab libreria per bambini a brooklyn new york programma
Il programma di Luglio

Una volta arrivati la fortuna ci ha assistito (io non mi ero presa la briga di leggere le attività del giorno) perché di lì a poco ci sarebbe stato uno storytelling FREE.

Jessica Olien autrice di “When A Tiger Comes to Dinner”, edito da HarperCollins Publisher, stava per presentare il suo nuovo libro.

When A Tiger Comes to Dinner

In poco più di 10 minuti il laboratorio era pieno di bimbi di tutte le età con non vedevano l’ora di essere coinvolti nelle avventure della Tigre.

Alla fine della lettura Jessica ha disegnato anche un tigre coinvolgendo i bambini e cercando di farli andare oltre la loro immaginazione.

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Esperienza molto positiva.

Ho scoperto che il laboratorio può essere utilizzato anche come spazio per festeggiare i compleanni ed organizza anche master class per bimbi (tra i 7-13 anni) che esprimono il desiderio di cominciare a creare novelle. Le classi seguono tutto il processo di creazione sia per la parte dei contenuti che grafica.

Fino ad oggi i nostri bookstore preferiti a New York erano:
Book are magic
https://booksaremagic.net/
Greenlight Bookstore
https://www.greenlightbookstore.com/
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Silvia Lombardo è nata nel 1978 a Roma da madre trasteverina e padre siracusano. Dopo una breve pausa in una città mostruosamente più a misura d’uomo come Torino, vive tuttoggi nella Capitale dove si aggira, minacciosa, con carrozzina e passeggino dall’agosto 2016. Diplomata alla Scuola Holden di Torino, si è occupata di cultura e spettacolo per alcune agenzie giornalistiche, ha scritto e realizzato un film a costo zero sul precariato dal titolo “La ballata dei precari” e pubblicato “La ballata dei precari – Guida di sopravvivenza per trentenni” (Miraggi Edizioni, 2011). Fra le altre cose ha fatto la giornalista, l’addetta stampa e l’insegnante di multimedialità per le scuole elementari e i licei. Ha collaborato con la Bel-Ami Edizioni, il Circolo Letterario Bel-Ami, Millionaire, Donne Sul Web, Rai e è stata una blogger de L’Unità. Ha insegnato sceneggiatura e da 12 anni studia il fenomeno della musica scritta nei campi di concentramento, sul quale ha scritto un documentario, uno spettacolo realizzato all’Auditorium Parco della Musica nel gennaio 2015 (con, tra gli altri, Ute Lemper e Marco Baliani) e, la cosa più bella, una lezione concerto per portare questa musica fra i ragazzi delle scuole medie e superiori. Nonostante nessuno avrebbe scommesso una lira sulla suddetta come mamma, il soggetto si dimostra pieno di buona volontà. E menomale perché Diana non dorme, non vuole parlare, non vuole camminare e non rinuncia al latte materno neanche con le cannonate. Quando il gioco si fa duro, non resta che inforcare fascia e passeggino e andare in giro per la città. Prima o poi una delle due dovrà pur dormire…